P.S.Elpidio: Buona lettura ai "Lettori della Villa 2.0"

3' di lettura 22/11/2018 - Proseguono gli incontri del gruppo di lettura Lettori della Villa 2.0 che alla biblioteca comunale C.Cuini di Villa Murri si è confrontato sul libro "Ninna nanna", il romanzo della scrittrice franco-marocchina Leïla Slimani, aggiudicatosi il premio Goncourt 2016.

Non sempre leggere procura piacere e
Ninna nanna appartiene a quella categoria di libri che causano un vero e proprio fastidio, quasi un senso di angoscia. Li si legge d’un fiato per sbarazzarsene il prima possibile, li si tiene lontani dal comodino per evitare che turbino i nostri sonni. È un libro agghiacciante, che graffia la pelle e contorce lo stomaco, ma alla cui melodia è difficile sottrarsi se della lettura si è fatto il proprio principale strumento di comprensione del mondo e della natura umana. Ninna nanna, volenti o nolenti, ci apre gli occhi su un mondo duro, dove amore e violenza, fragilità e dolore, lucidità e follia coesistono e come un veicolo fuori controllo vanno a schiantarsi lì dove non dovrebbero.
"Il bambino è morto… la bambina non ce la farà." Così comincia il romanzo che seppur con personaggi inventati, è il racconto di una storia vera accaduta a New York nel 2012.
Il delitto è esposto proprio all’inizio, il colpevole chiaro fin da subito. Quello che non riesci a capire (forse nemmeno alla fine) è il movente.
Non è un giallo o un thriller, ma un romanzo psicologico, di quelli che vanno a scavare dentro i personaggi.
L’autrice ha la capacità di farlo con le parole, lasciando però a te il compito più difficile: quello di trovare il meccanismo difettoso, l’anomalia che ha fatto inceppare tutto, che ha portato alla distruzione.
Quando arriva il secondo figlio, Myriam decide di riprendere a lavorare. È una scelta sofferta, ragionata, discussa a lungo con suo marito Paul e appena si presenta l’occasione la neomamma la afferra con tenacia e torna alla sua professione di avvocato. Adesso però serve una tata per Mila e Adam. Sarà una selezione severa, nessuno affida di buon grado i propri figli a una sconosciuta. Tra le possibili candidate i Massé scelgono Louise. La donna guadagna l’affetto incondizionato dei piccoli e la gratitudine di Myriam e Paul, trasforma la casa in un incanto, li vizia anticipando ogni loro necessità ma ad un certo punto questo rapporto di dipendenza, come tutte le dipendenze, è destinato a deteriorarsi. Quando diventa troppo stretto, soffocante, si incrina. Non c’è un episodio in particolare. C’è una serie di attimi, di attenzioni esagerate, di parole inopportune, che fa scattare una scintilla e deraglia rovinosamente.
La partecipazione al gruppo di lettura "Lettori della Villa 2.0" è assolutamente gratuita. Il gruppo si riunisce una volta al mese e precisamente il terzo martedì di ogni mese per discutere di un libro che viene scelto di volta in volta.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 18 dicembre sempre alle 21.15 e ci si confronterà sul libro "L'arte della gioia". Il gruppo è su Facebook come lettori della villa 2.0.


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2018 alle 22:45 sul giornale del 23 novembre 2018 - 697 letture

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