Fermo: Al teatro dell’Aquila il "Così fan tutte" firmato Pier Luigi Pizzi

4' di lettura 22/11/2018 - Secondo titolo della stagione d’opera di Fermo e della Fondazione rete Lirica delle Marche.

Dopo il successo del Trovatore di Verdi firmato da Valentina Carrasco, è la volta sabato 24 novembre alle ore 21.00 (oggi l’anteprima per le scuole) al teatro dell’Aquila di Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart in un celebre allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi, con Marco Moresco sul podio della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e del Coro del Teatro della Fortuna “Mezio Agostini”.
“Un onore ospitare la regia del M° Pizzi in uno spettacolo che sta andando verso il sold out, segno dell’apprezzamento del pubblico per la qualità delle opere proposte e che queste produzioni sanno dare” – ha detto in sede di presentazione il vice sindaco e assessore alla cultura Francesco Trasatti.
“Così fan tutte come il Trovatore e come sarà anche il Falstaff sono i gioielli incastonati nel collier che compongono il cartellone della Fondazione, ente che sta crescendo anche grazie alle basi gettate dalla Rete Lirica” – ha aggiunto il Presidente della Fondazione Rete Lirica delle Marche Igor Giostra. Lo spettacolo – che parte dal Teatro dell’Aquila di Fermo (22 e 24 novembre) per poi andare al Teatro Ventidio Basso di Ascoli (29 novembre e 1 dicembre, quindi al Teatro della Fortuna di Fano (5 e 7 dicembre) – è stato ideato da un maestro che ha fatto dell’essenziale e simbolica eleganza la sua cifra stilistica.
“Presentato da Pier Luigi Pizzi, che ringrazio per questa ennesima sfida marchigiana, nell’edizione 2011, prima al Teatro delle Muse di Ancona poi al Teatro Lauro Rossi per il Macerata Opera Festival – ha ricordato il direttore Luciano Messi - questo spettacolo vede anche un gruppo di lavoro artistico e tecnico proveniente da diverse città della nostra regione”. L’allestimento punta a esaltare la sottilissima ironia di cui la partitura di Mozart e il libretto di Da Ponte sono fatte, per una gioviale commedia che intona un inno alla giovinezza, ai sentimenti e alle gestualità più intime e minute.
“Un’opera che valorizza i teatri marchigiani anche grazie a uno dei monumenti del Teatro con la T maiuscola di questi ultimi 50 anni come è il M° Pizzi” – ha sottolineato il direttore artistico Alessio Vlad. A dirigere la Form il M° Marco Moresco, che anche insegnato nel 1998 al Conservatorio di Fermo, che ha sottolineato la “bellezza del teatro, la positività del lavoro d’insieme che porta frutti e l’attualità della musica di Mozart”.
La regia, ideata da uno dei decani della regia d’opera, è attentamente calibrata sugli spazi raccolti dei teatri all’italiana – che hanno nelle sale marchigiane alcuni dei gli esempi più belli –, dove le capacità attoriali dei cantanti possono essere valorizzate a pieno.
“E’ un’opera difficilissima che ho sempre amato – ha detto il M° Pier Luigi Pizzi – l’ho affrontata anni fa anche alla Scala di Milano, una commedia che va recitata, dove il testo è importantissimo”. Viene così esaltata la brillante trama dell’opera, che vede i due giovani Guglielmo e Ferrando scommettere con l’anziano Don Alfonso sulla fedeltà delle loro fidanzate, Fiordiligi e Dorabella, tentandole attraverso un travestimento che vedrà invertite le coppie e vincendo, poco per volta – anche con l’aiuto della scaltra Despina – le loro resistenze, per poi concludere in una lieta riconciliazione.
In questa produzione della Rete Lorica delle Marche, il cast vocale è composto da un gruppo di interpreti dell’ultima generazione, considerate fra le voci più interessanti di oggi per il repertorio mozartiano: capeggiati da un “veterano” come Andrea Concetti nel ruolo di Don Alfonso, andranno in scena Arianna Vendittelli (Fiordiligi), Cecilia Molinari (Dorabella), Gianluca Margheri (Guglielmo) e Alasdair Kent (Ferrando) e Francesca Benitez (Despina).
Un’occasione da non perdere per vedere e ascoltare uno dei capolavori del repertorio operistico di tutti i tempi. La stagione della Rete Lirica delle Marche proseguirà a febbraio 2019 con Falstaff di Giuseppe Verdi – coproduzione con il circuito OperaLombardia e il Teatro Marrucino di Chieti – diretto da Francesco Cilluffo per la regia di Roberto Catalano, giovane talento che si è distinto in importanti produzioni in Lombardia e in Sicilia.
L’opera debutterà a Fano sabato 9 febbraio (anteprima il 7), poi sarà ad Ascoli il 16 (anteprima il 14) e a Fermo il 23 (anteprima il 21). La produzione ha recentemente debuttato a Como con un buon riscontro di pubblico e apprezzamenti dalla critica specializzata.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2018 alle 23:26 sul giornale del 23 novembre 2018 - 783 letture

In questo articolo si parla di cultura, fermo, Comune di Fermo

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