Fermo: Intervista al Maestro Uto Ughi, uno dei più grandi musicisti contemporanei del mondo

3' di lettura 31/10/2018 - Domenica 4 novembre alle ore 17 il Teatro dell'Aquila di Fermo aprirà la stagione concertistica con uno straordinario concerto del maestro Uto Ughi dal titolo "Note d'Europa".

Durante l'evento sarà presentato il suo nuovo CD il cui titolo fa riferimento alle "7 Nazioni Europee coinvolte", ciascuna delle quali è rappresentata da un brano emblematico di un grande compositore di quella Nazione. Bruto Diodato Emilio Ughi, questo il suo nome all'anagrafe, è un violinista italiano considerato uno dei massimi esponenti della scuola violinistica italiana. Ha iniziato da piccolo, a 6-7 anni lo studio della musica e del violino esibendosi alla stessa età per la prima volta in pubblico.
In vista del concerto abbiamo avuto il piacere di intervistare telefonicamente Uto Ughi che è stato veramente molto disponibile.
Il 4 novembre il suo concerto aprirà la stagione concertistica del Teatro dell'Aquila di Fermo, ha tenuto altri concerti nelle Marche?
Dunque, nelle Marche sono venuto ad Ancona, al Teatro delle Muse. Amo molto le Marche perché ho una casa vicino ad Ancona precisamente a Numana, un posto bellissimo, mia madre aveva una casa lì che è rimasta ai miei fratelli. Comunque io amo molto le Marche per il paesaggio e sono stato tante volte a Pesaro, punto di riferimento molto importante per il festival rossiniano. I marchigiani sono simpatici, accoglienti, amano il canto e la bella musica. Infatti Rossini era marchigiano se non sbaglio. A Fermo credo di essere venuto già una volta al Teatro dell'Aquila ricordo che ha una buona acustica.
In occasione del concerto al Teatro dell'Aquila presenterà il suo ultimo CD, può dirci qualcosa in merito?
Ah sì sì, è un programma basato sulla grande musica europea, ci sono sette nazioni europee, la Francia, l'Italia, la Germania, l'Austria, la Polonia, la Spagna e l'Ungheria. Grandi autori europei che hanno creato la tradizione musicale più nobile d'Europa a partire da Mozart che era un grande viaggiatore. Mozart viaggiava all'età di dieci anni già in tutta Europa per assimilare le culture di altri paesi. Insomma è una carrellata sull'Europa in musica.
Se non vado errata, lei suona uno "Stradivari" ed un "Guarnieri del Gesù.
Sono due voci particolari della grande scuola di liuteria di Cremona fondata nel 1700, la scuola più emblematica degli strumenti ad arco: violino, violoncello e viola. Ho uno "Stradivari" che ho avuto praticamente dall'età di sedici anni e poi più tardi ho preso anche un "Guarnieri del Gesù" che ha una voce diversa. Lo Stradivari è più chiaro di suono, più cristallino mentre il Guarnieri è più vellutato, più profondo.
Ha un compositore preferito?
Io amo tutta la grande musica ed in genere amo quello che eseguo al momento. Una volta hanno chiesto a Rubenstein quale fosse l'autore che preferiva e lui rispose: quello che ho suonato adesso. Comunque ho delle affinità elettive con Mozart con cui mi sento proprio a casa mia. In tutte le musicoterapie Mozart è l'autore più liberatorio, che rasserena. Mozart aveva una creatività spontanea, scriveva musica come l'acqua che zampilla da una fonte. Allora Mozart è un autore liberatorio, libera dalle nevrosi perché non è mai angoscioso.
Qual'è il concerto a cui è più legato e perché?
È difficile rispondere perché ogni concerto è un capitolo nuovo della propria esistenza però le posso dire quali sono i paesi dove amo suonare. Mi piace molto suonare in Giappone perché ha i migliori auditori, le migliori acustiche e le migliori sale da concerto del mondo. I giapponesi sono seri, laboriosi, hanno molto rispetto per la tradizione e le persone anziane. Hanno il culto degli antenati e della tradizione. Poi la Russia, il paese più musicale e a seguire Vienna e Berlino.
Appuntamento con il Maestro Uto Ughi domenica 4 novembre al Teatro dell'Aquila di Fermo per un concerto assolutamente da non perdere.


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2018 alle 17:14 sul giornale del 02 novembre 2018 - 2462 letture

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