Lighea presenta Sincerus, progetto a sostegno della nostra terra ferita

09/10/2018 - Un nuovo singolo, La Casa Capovolta, scritto da Lighea e interpretato insieme a Roberta Orrù, e Sincerus, progetto solidale a favore delle popolazioni colpite dal sisma ideato da Lighea, per aiutare la nostra terra martoriata dal terromoto.

L'arte, e nello specifico la musica, a sostegno di chi è in difficoltà. Questa potrebbe esse la sintesi del nuovo progetto di Lighea, cantautrice fermana con una lunga carriera alle spalle e con un'anima sempre attenta ai bisogni di chi soffre. Da lei è nato Sincerus, progetto sviluppato insieme al Dottor Amedeo Furlan, ideatore della metodica P.H.C. (Psico Heath Coaching) che ha come obiettivo quello di indagare i pensieri, le credenze, le emozioni e il contesto relazionale di ciascuna persona e come queste influiscano nell’insorgenza di patologie più o meno gravi. Da più di vent’anni studia il legame tra psiche e malattie e come gli stati emozionali alterati possano influire sulla salute delle persone.In qualità di trainer è riconosciuto esperto in comunicazione persuasiva, tecniche di negoziazione. Ha recentemente scritto "Vivere in tutte le sue stagioni", libro il cui ricavato verrà devoluto per la rinascita delle strutture commerciali di Amatrice. Insieme a loro anche Roberta Orrù, cantante con una voce calda e potente, che ha collaborato con Alexia ed è stata concorrente di The Voice of Italy nel team di Piero Pelù, che ha interpretato insieme a Lighea "La casa capovolta" e Arturo Sepe, attore dalla brillante carriera più che decennale che gli ha riconosciuto numerosi premi di caratura nazionale ed internazionale, che ha partecipato alle riprese del video ufficiale, girato ad Amatrice. Il sisma del 2016/2017 ha coinvolto luoghi e persone. Sincerus è un progetto che incontra queste persone e ritrova quei luoghi, ancora feriti ma pregni di forza e speranza. Alcune donne che hanno perso la casa e molto altro, hanno raccontato la loro storia e il loro dolore. Ma anche la loro speranza e la voglia di fare, perchè il ritorno alla vita è un dono fatto di connessioni e fratellanza ed è possibile, reale. Sincerus rende disponibile un bene prezioso, l’arte, come elemento di scambio e solidarietà: un CD con contenuti speciali, la musica, un libro, la letteratura, per raccontare una storia che chiede di essere ascoltata, che si rivolge alla sensibilità di chi non volta altrove lo sguardo quando è il momento di incontrare altri occhi. Sincerus è un modo per creare gesti, che restino nel tempo e nella memoria grazie al tuo coinvolgimento. Nel sito ufficiale di Sincerus, www.sincerus.it, troverete tutte le informazioni sul progetto e le modalità in cui potete sostenerlo. Un piccolo gesto da ognuno di noi può fare qualcosa di davvero grande. Colonna sonora di Sincerus è "La casa capovolta", nuovo singolo scritto da Lighea, interpretato insieme a Roberta Orrù. Lo stesso brano è stato interpretato in chiave acustica da 12 giovani artisti selezionati attraverso il contest "Una voce per Sincerus". Le loro performance sono state mixate in un video che fa parte dei contenuti speciali del cd che verrà inviato a chi effettuerà una donazione per Sincerus. "La propria terra ferita è un segno scritto nel profondo dell'anima ed è un'esperienza toccata alla maggior parte di noi, o per un motivo o per un altro - spiega Lighea - Dal mio vissuto nella vicenda del sisma del 2016/17 ho scritto "La casa capovolta". La scrittura di questa canzone è stata un'esperienza catartica che mi è servita a liberare il dolore, e dà voce al dolore di tutti, ma anche al coraggio e alla forza. Mi è anche servita a trasformare la frustrazione di non poter fare nulla in possibilità di concretizzare un'azione che arriva dopo due anni, non a caso. Quando le luci si spengono e nessuno più ne parla non vuol dire che l'emergenza sia finita. Quindi "La casa capovolta" vuole essere l'occasione di parlarne ancora, ma soprattutto di concretizzare azioni. Roberta Orrù, persona di grande sensibilità, ha voluto unire la sua voce alla mia al servizio di questo progetto." Ancora una volta l'arte, e i marchigiani, dimostrano che hanno voglia di rialzarsi, e che lo sanno fare. Uniti si ricostruisce e si riescono a creare cose che prima sembravano impossibili.


da Giuseppina Gazzella
    redazione@viverefermo.it






Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2018 alle 11:58 sul giornale del 10 ottobre 2018 - 1681 letture

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