Monte Vidon Corrado: Mostra dedicata ad Emilio Isgrò

2' di lettura 08/09/2018 - La mostra, organizzata dal Centro Studi e il Comune di Monte Vidon Corrado, in occasione dei 60 anni dalla scomparsa del pittore Osvaldo Licini, prosegue con grande successo. Inaugurata lo scorso 21 Luglio si concluderà Domenica 4 Novembre

La Casa Museo, ospita una ristretta selezione di opere di uno dei più importanti artisti contemporanei del secondo dopoguerra, l'esposizione è stata curata da Marco Bazzini e Daniela Simoni ed è stata creata in sinergia con l'archivio Isgrò. Il fulcro della mostra è rappresentato da alcune opere degli anni 70, note al pubblico come “lettere astratte”che racchiudono uno dei momenti più importanti della ricerca dell'artista nel rapporto tra linguaggio e immagine.
Emilio Isgrò nasce come artista all'inizio degli anni 60, autore di imprevedibili associazioni volte a contestare la presunta autorevolezza della parola, si avvale di uno strumento innovativo per portare avanti la sua ricerca: la Cancellatura, adottata come mezzo per sradicare la comunicazione e muovere delle critiche costruttive sul linguaggio.
L'artista quindi cancella, solo in apparenza e lo fa perché si propone di ricercare una realtà autentica; distruggendo con segni vistosi, mira a riscrivere la storia del mondo. Inizia così un lungo percorso di ricerca incentrato sul linguaggio, privato dall'omologazione di falsi valori; Paolo Volponi lo ha definito “il vero erede di Pirandello”, dotato di grande scaltrezza intellettuale e amore del paradosso.
Nel 1971 l'artista ha conquistato il pubblico con una suggestiva auto-cancellazione, “Dichiaro di non essere Emilio Isgrò”, poi ritrattata affermando invece di “ Essere Emilio Isgrò, lo stesso autore sostiene che “Perdere la propria identità è tanto difficile quanto ritrovarla”, riferendosi alla potenza intrinseca data dal gesto di voler negare sé stessi; azione che porta in sé, in ugual modo, il conservare, come sostiene Marco Bazzini:”per altri 40 anni Isgrò si è diviso sulla riflessione dell'essere o non essere, sui problemi del determinato e indeterminato, sulla potenza e impotenza dell'atto creativo”.






Questo è un articolo pubblicato il 08-09-2018 alle 20:58 sul giornale del 10 settembre 2018 - 550 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Barbara Palombi

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