La vita è adesso: un rimedio contro ansia e stress

2' di lettura 09/09/2018 - Il futuro inizia oggi, non domani. (Papa Giovanni Paolo II)

Siamo in grado di goderci il presente? Quante volte parliamo di noi stessi, delle nostre frustrazioni, dei turbamenti che minano costantemente i rapporti con i cari o con le persone a noi vicine senza tuttavia curarci di loro. Molto spesso il nostro sfogo vale più della condivisione di alcuni momenti con il partner, con un figlio o un genitore. L’insoddisfazione prende il sopravvento e allora sciupiamo il nostro esserci oggi, banalizziamo i legami che tanto dovremmo salvaguardare.
Mindfulness è un termine inglese che vuol dire “piena consapevolezza di sé”. Nasce nei primi anni ottanta grazie agli studi sulla meditazione buddista compiuti da Richard J. Davidson dell’Università del Wisconsin. In Italia l’Associazione Italiana Mindfulness ha preso il via nel 2005 con Fabio Giommi, psicologo e psicoterapeuta. Significa andare incontro alle situazioni senza evitarle. Ci consente di vedere ben oltre ciò che accade e ci aiuta a scegliere la strada migliore verso il raggiungimento dei nostri obiettivi. Tale disciplina funge da campanello di allarme, ci avverte quando stiamo sovraccaricando la mente. La Mindfulness è un metodo di allenamento mentale e pratica di meditazione che vi rimette in sesto orientando la vostra vita e riportando l’attenzione sull’hic et nunc, sul qui e ora, sospendendo il giudizio e permettendo di risolvere o prevenire situazioni di stress interiore. A lungo termine può portare anche a un aumento dello stato di benessere allontanando sentimenti depressivi e ansiosi. Tutto risulterà allora più facile da gestire: un raffreddore, l’auto in panne, una giornata storta o la preoccupazione di aver fatto una brutta figura. Riuscire a preoccuparsi meno è già di per sé un gran sollievo. Il primo passo è distaccarsi dalla “modalità del fare” che convoglia le nostre azioni verso pensieri fissi, ossessioni, abitudini e ricordi indelebili. Meglio preferire la via dell’essere che ci consente invece di cominciare a prendere in mano la nostra vita. Un esempio di meditazione potrebbe essere la “pratica dell’uva”, ossia riprendere contatto con quelle sensazioni legate alla nostra routine. Basta tenere tra le dita un acino d’uva oppure posarlo sul palmo della mano. Occorre poi osservarlo, toccarlo, annusarne il profumo e infine assaggiarlo per concentrarsi sul sapore. Una volta ingoiato, si prende nota di tutte le sensazioni riscontrate. Questo è solo un punto di partenza per riconciliare corpo e mente. Ovviamente può essere messo in atto anche con altri alimenti (il cioccolato, ad esempio) o attività. La mindfulness riporta l’attenzione su quelle piccole cose che impreziosiscono il quotidiano. È auspicabile avvicinarsi a tale pratica con un insegnante qualificato poiché si basa su un’esperienza mentale che va guidata passo passo. Esistono anche dei corsi per bambini.
Per ulteriori approfondimenti: http://www.mindfulnessitalia.it


di Ivana Esposito
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 09-09-2018 alle 09:32 sul giornale del 10 settembre 2018 - 1308 letture

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