"L'angolo della psicologa": L’importanza della coerenza educativa

2' di lettura 01/09/2018 - Regole si o regole no? Poche regole o tante? Punizioni o permissivismo?

Tutte domande lecite, ma hanno poco senso se alla base non vi è coerenza educativa tra le figure che ruotano intorno al minore e che si occupano della sua crescita psico-affettiva e comportamentale. In primis tra le figure genitoriali deve esserci accordo quando si impartiscono delle regole, poi vanno coinvolti anche i sistemi educativi extrafamiliari.
Mandare ad un bambino messaggi contradditori , nel senso che un genitore concede di più, mentre l’altro può risultare più autoritario, non fa che confondere il minore, fino al punto che lo stesso si farà sempre scudo del genitore “più buono”, ma che in realtà è il più debole perché è quello che non dice mai no o perché non è capace o perché vuole risultare aglio occhi del figlio quello più accogliente, motivazioni quest’ultima più frequente nel caso di genitori separati. Se nell’infanzia questi stili educativi genitoriali possono creare destabilizzazione nel minore e scarsa consapevolezza di cosa è possibile fare e di ciò che non lo è, in un adolescente poi si tramutano in comportamenti etichettati con il termine “bullismo”. Un minore cresciuto con genitori che non hanno un ruolo ben definito, dove ognuno dei due adotta stili differenti, ha un’alta probabilità di diventare un bullo, si ritroverà poi a mettere in atto comportamenti prevaricatori nei confronti di coetanei o bambini più piccoli perché che diventano le sue “vittime”.
Nel periodo infantile è bene dare poche regole ma monitorare che siano rispettate perché fondamentali per il reciproco rispetto e per una identità psicologica che si viene formando in quell’età. Una volta entrati nell’età puberale e poi adolescenziale, oltre alle regole occorre dialogare con i minori e far capire la necessità di vivere secondo dei principi, fare in modo che i figli esternalizzino i loro sentimenti, le loro paure e angosce. Concedere, permettere tutto non vuol dire essere bravi genitori, un bambino deve saper riconoscere l’autorevolezza genitoriale in modo che poi impari a rispettare gli adulti anche in altri contesti, come in quello scolastico, dove troppo spesso si assiste ad azioni di bullismo nei confronti degli insegnanti, allora iniziamo a chiederci il perché questo accade!!!






Questo è un articolo pubblicato il 01-09-2018 alle 14:51 sul giornale del 03 settembre 2018 - 1533 letture

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