Calcio: Francesco Ripa è il nuovo preparatore dei portieri gialloblù

3' di lettura 04/07/2018 - Il nuovo preparatore dei portieri della Fermana FC ha il volto di Francesco Ripa, ex guardiapali nativo di Porto San Giorgio, classe ’74, in maglia canarina nella S.S.1997/’98.

“Essere qui è un privilegio sia per la storia della Fermana sia per il fatto che ho vissuto l’ambiente e ne conosco, quindi, il calore. Inoltre a Fermo c’è la capacità di entrare subito in sintonia con la squadra da parte di tutto l’ambiente”.
Che ricordo ha della stagione in gialloblù?
“Fu un’annata che decretò la Fermana in C1. Nella stagione precedente i canarini si trovarono alle prese con la lotta playout, mentre quello da me disputato fu un campionato di consolidamento che gettò le basi per la vittoria del campionato nell’anno successivo. Un successo storico entrato negli annali della storia del calcio e che il pubblico del Recchioni conosce molto bene. Un’annata di transizione molto positiva per me perchè mi diede la possibilità di entrare nel calcio che conta e non posso che rendere grazie a questi colori”.
Qual è il ruolo del preparatore dei portieri?
“Cercare di sostenere ed accompagnare, attraverso un percorso di crescita il proprio portiere, mettendolo nelle condizioni di rendere al meglio ed aiutandolo ad essere protagonista. Il processo di accompagnamento avviene sfruttando i punti di forza che ogni guardiapali possiede, cercando di migliorare laddove ce ne sia la necessità. Il percorso è tecnico, tattico, condizionale e psicologico. Questo è l’obiettivo di un allenatore dei portieri: assistere, per quanto possibile, il mister, il prof. e tutti i componenti dello staff in modo defilato e discreto”. Quanto incide la figura del portiere all’interno di una squadra?
“Il portiere per antonomasia sceglie questo ruolo perchè vuole essere protagonista perchè ha una ferrea voglia di difendere. E’ questa la prerogativa principale. Se a questa determinazione si aggiunge la leadership all’interno di un gruppo ovviamente si ottiene il leader assoluto. Il portiere lo è già avendo scelto di difendere la porta. L’estremo difensore completo è colui che riesce ad esserlo anche all’interno dello spogliatoio, trasmettendo agli occhi dei propri compagni sicurezza ed affidabilità. Questa è la cosa che coniuga un portiere a 360 gradi".
Quale il portiere più forte mai incontrato in carriera?
“Ognuno ha le sue caratteristiche, le sue capacità e i punti di forza. Sicuramente il più completo è Gianluigi Buffon, un estremo difensore che, negli ultimi anni è stato, grazie alla sua capacità di rimettersi in discussione e creare continui obiettivi da raggiungere, uno dei migliori portieri al mondo. Si è evoluto – e per un portiere non è facile farlo in 20 anni di carriera – e lo ha fatto in maniera estremamente intelligente coniugata ad una grande automotivazione”.
Torniamo alla Fermana, a Ginestra e Valentini, le due saracinesche gialloblù. Quali le loro caratteristiche?
“Nella stagione appena trascorsa sono venuto a vedere un paio di partite. Certo è che mi dovrò relazionare e parlare con loro per cercare di stabilire un programma di lavoro. Sono due portieri diversi, che hanno il motore per fare categorie importanti. Per motore intendo il livello fisico e di temperamento che sono le fondamenta per un portiere. Con Ginestra abbiamo giocato contro tante volte, rivederlo avrà una sensazione di dejavù, ovviamente in una veste diversa. Sono sicuro che riusciranno ad esprimersi come hanno già fatto nel campionato scorso e spero di dare loro una mano a migliorare ancora di più”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2018 alle 22:24 sul giornale del 05 luglio 2018 - 229 letture

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