Vivere le Storie : Giulia e Annamaria

24/06/2018 - Giulia Grilli e Annamaria De Angelis vivono a Montemonaco anche se non ci sono nate. Giulia ci vive sin da bambina mentre Annamaria da 32 anni. Oggi ve le presentiamo con una modalità nuova, ovvero sono loro a presentarsi a vicenda.

Annamaria ci porta a conoscere l'amica :

“Giulia è una libera professionista che prima ancora della fotografia, è appassionata di scrittura e di teatro. Ha scritto molti testi teatrali sia in lingua che in vernacolo, portati con successo sui palcoscenici dalla locale compagnia teatrale di cui è stata a lungo regista e presidente. Recentemente ha pubblicato il libro “Il paese al contrario” , un racconto sul terremoto rivolto ai bambini, ma che entra nel cuore degli adulti attraverso personaggi giocosi, con una narrazione lieve ma struggente dei disastrosi sismi del 2016. Giulia è una persona dai molti talenti e li sa impiegare e sviluppare tutti, permeandoli sempre della sua bontà d’animo e della sua gentilezza."
Oltre ad essere compaesane e vicine di casa, da qualche anno una passione le accomuna : la fotografia paesaggistica.
Fotografare Montemonaco e i Sibillini, Italy” è una pagina social nata nel 2015 per idea di Giulia, dues ex machina, con la collaborazione di Annamaria.
“Nasce per la voglia di condividere, attraverso la fotografia e attraverso i social, il grandissimo ed incondizionato amore per Montemonaco ed il territorio dei Sibillini i cui paesaggi e gli scorci suscitano emozioni sempre nuove , rinnovando la gioia sbalordita e l’orgoglio di essere qui, in queste terre dure ma bellissime, “ precisa AnnaMaria.
Nasce quindi il bisogno di condividere queste emozioni con gli altri e la pagina social è un mezzo che può raggiungere tante persone che a loro volta possono veicolare ad altri le immagini e le informazioni.
Pubblichiamo sulla pagina foto nostre e foto pubblicate da altri sui social e negli anni sono cresciuti sia i followers che la quantità di foto che troviamo in rete: ogni tanto vediamo a Montemonaco qualcuno con la macchina fotografica in mano e ci piace pensare di aver in qualche modo contribuito alle visite degli appassionati. In fondo lo scopo era ed è questo: promuovere il territorio perché è un tesoro di bellezze naturali, di tradizioni, di spettacoli della natura, di ospitalità, di buon cibo e di buoni prodotti della terra. Ora più che mai, dopo i sismi del 2016/17, questo territorio ha bisogno di rinascere: a Montemonaco, pur non essendoci stati per fortuna crolli, sono stati molti i danni e tantissime sono le abitazioni e tante le attività inagibili. Tanti compaesani hanno dovuto lasciare il paese chi è potuto restare ha vissuto momenti terribili, mentre la terra tremava e la tristezza e lo smarrimento aleggiavano pesantemente tra di noi.La pagina non ha mai smesso di funzionare e, anzi, in quel periodo è stata anche un mezzo di informazione e in un certo senso di consolazione, perché nonostante tutto, il paesaggio ed il paese continuavano ad essere belli e noi pubblicavamo tante belle immagini che volevano trasmettere anche un po’ di serenità.”
E Giulia in questo quanto è importante?
“Fondamentale- confessa AnnaMaria- con lei la pagina ha resistito alle avversità, come la nostra gente che non si è mai lasciata scoraggiare, che desidera fortemente tornare perché queste terre ti catturano l’anima, ti riempiono gli occhi di meraviglie, ti colmano il cuore di pace. Giulia è stata una miccia. Il messaggio che vogliamo dare è proprio questo: terre delicate da assaporare con lentezza e con predisposizione d’animo, mischiandosi alla gente che le vive e che ne custodisce i tanti segreti. Nel nostro piccolo ci impegniamo affinché il nostro amore per queste Terre non resti individuale o privato ma perché possa raggiungere quante più persone possibile.”

E Annamaria invece chi è?
Annamaria svolge la professione di impiegata. Negli anni passati si è dedicata a Montemonaco con un ruolo nell’Amministrazione Comunale e, ancora oggi, come volontaria della Protezione Civile.
“ Anna, così la chiamo,- ci racconta Giulia- è la persona giusta per condividere la passione per Montemonaco e per la fotografia. E’ una donna molto aperta, socievole ed ironica, ma anche sensibile, attenta ai bisogni altrui e generosa. Ha un sorriso deciso e contagioso che non risparmia a nessuno e in nessuna situazione, neppure in quelle più difficili della vita. Nella gestione della fanpage “Fotografare Montemonaco e i Sibillini, Italy”, ci alterniamo nella pubblicazione dei post senza darci regole o limiti. Rispetto ad un territorio ferito e spopolato viene naturale evitare di raccontarlo, o di raccontarlo con rabbia, con tristezza. In questi due anni dal sisma abbiamo sempre cercato di raccontare la verità delle cose e di trasmettere le emozioni vive, ma lo abbiamo fatto con la speranza di vedere rinascere il nostro paese, di rendere partecipi i fan dello stupore per la bellezza dei Sibillini e dei nostri piccoli borghi, seppur sfigurati, sotto molti punti di vista.
Nella nostra passione per la fotografia ci divertiamo nel ritrovarci, senza esserci messe d’ accordo, negli stessi posti e alla stessa ora, con la fotocamera in mano. E’ divertente anche vedere il monte Vettore o la Sibilla fotografati nella stessa giornata da entrambe, ma in orari e con luci diverse. Le finestre delle nostre case sono una specie di web-camera sui Sibillini. Anna riesce sempre a fotografarli all’alba, alzandosi prima di me per andare a lavorare. Grazie a questo, e alla sua abilità, ha realizzato delle foto magnifiche.
Siamo entrambe dilettanti e più che regalare belle foto, ci interessa raccontare il fascino dei nostri monti, trasmettere emozioni, documentare e tramandare la storia della nostra gente. Siamo residenti, con le nostre famiglie, a Montemonaco. Per andare a lavorare facciamo ogni giorno molti chilometri, soprattutto io. I disagi, particolarmente nel periodo invernale, sono tanti. Vedere le frazioni semi abbandonate e la piazza di Montemonaco svuotata fa male. Tornare però ogni pomeriggio o sera nel nostro paesino di montagna, fermarsi a scattare qualche foto al bellissimo lago di Gerosa, al monte Sibilla o ad una vecchia chiesetta di campagna, ci ripaga di tanti sacrifici e ci fa sperare nel ritorno al paese bello e vivo che è stato per tanto tempo. “
Ci siete riuscite, ne sono certo..

Per info? https://www.facebook.com/fotografaremontemonaco/


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it






Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2018 alle 11:04 sul giornale del 25 giugno 2018 - 4061 letture

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