CCIAA Fermo: La Giunta delibera il ricorso al Presidente della Repubblica contro la Camera Unica Regionale

12/06/2018 - Di Battista: “Per quanto ci riguarda proseguiremo nella nostra azione di vicinanza alle imprese, fino a quanto questo ci sarà consentito”.

“Preso atto della deliberazione a maggioranza del Consiglio, nove favorevoli cinque astenuti, la giunta camerale ha dato mandato al legale di fiducia che presenterà nei termini il ricordo al Presidente della Repubblica, contro la Camera Unica regionale. Allo stesso tempo poiché va avanti l’iter procedurale per la costituzione dell’Ente, ha auspicato che le Associazioni di Categoria siano pronte a rappresentare con forza le necessità delle tantissime piccole e medie imprese del Fermano”.
L’ha dichiarato ieri il presidente della Camera di Commercio di Fermo, al termine della Giunta che, appunto, ha dato il via libera al ricorso di cui tanto si è discusso nell’ultimo periodo. “Per quanto ci riguarda – ha aggiunto Di Battista – proseguiremo nella nostra azione di vicinanza alle imprese, fino a quanto questo ci sarà consentito”.
Facendo un passo indietro, nei giorni scorsi sull’ipotesi del ricorso sembrava potesse esserci una frenata, perché per dare mandato al legale di fiducia e per il pagamento della rispettiva parcella, non potevano essere utilizzati fondi della Camera: precisa disposizione di legge vieta l’uso di denaro pubblico in questa direzione. Nelle ultime ore i nove consiglieri che hanno votato a favore del ricorso si sono assunti l’onere di sostenere le spese di cui s’è fatto cenno, quindi la giunta altro non ha fatto che ratificare la delibera del Consiglio e ha dato mandato al legale di presentare nei termini il ricorso.
Cosa accadrà ora non è dato sapere. Come dichiarato dai consiglieri Palma, Valentini e Di Chiara, che in sede di Consiglio hanno rappresentato le ragioni del ricorso, “Il Territorio aveva la necessità di mandare un segnale forte alla nuova politica, per far capire che non poteva tacere alle ingerenze della Giunta Regionale e dell’assessore Bora che di tutto si sarebbe dovuta occupare meno che della riforma camerale, che spettava solo e soltanto alle cinque Camere di Commercio presenti in Regione che a suo tempo deliberarono per la due Camere di Commercio, per poi cambiare parere in corsa”.
Le Marche, quindi, da Regione al plurale per l’occasione, diventa al singolare con una sola Camera di Commercio – hanno commentato i consiglieri favorevoli al ricorso - lontana e distante dalle necessità di un’imprenditoria fiaccata dalla crisi e dal terremoto che ha messo in ginocchio tante famiglie e altrettante imprese che fanno fatica a rialzarsi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2018 alle 22:11 sul giornale del 13 giugno 2018 - 276 letture

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