Fermo: consegnate le certificazioni Comau, preziosa specializzazione per il Montani

10/06/2018 - Sabato, nella Sala Olivetti del Museo MITI, a Fermo, ha avuto luogo la cerimonia di consegna delle Certificazioni COMAU e dei relativi Patentini della Robotica (abilitazione alla programmazione dei bracci robotici antropomorfi) conseguiti dagli studenti dell’I. T. T. G. e M. Montani.

L’evento ha un alto valore culturale e professionale, in quanto si tratta di una specializzazione preziosissima per il futuro degli allievi della nota scuola fermana, famosa in tutta Italia per essere sempre al passo con lo stato dell’arte in numerose e decisive discipline tecnologiche. L’eccellenza del Montani, come sempre, non è basata su giudizi autoreferenziali ma su solidi fatti: è questo che la colloca in primo piano nel panorama formativo tecnologico italiano. Tra l’altro, come riferisce la COMAU, i punteggi conseguiti dagli studenti sono superiori alla media rispetto a corsi analoghi tenuti altrove in ambienti dell’industria.

La cerimonia, presieduta dalla Dirigente Scolastica, Prof. Margherita Bonanni – che già due anni fa aveva con grande determinazione proceduto all’acquisto di due bracci robotici – rappresenta il compimento di un ambizioso progetto da parte della stessa Dirigente. Questo non è che il primo ciclo di corsi ed esami che hanno portato all’abilitazione di studenti delle articolazioni di automazione, meccatronica ed energia

Insieme alla Prof. Bonanni erano presenti: l’ing. Ferdinando Solimeno, della COMAU, il Dott. Roberto Valenti della PEARSON Marche e l’ex allievo, nonché affezionatissimo collaboratore in diverse iniziative, ing. Franco Pantanetti, dell’omonima ELETTROMECCANICA PANTANETTI, il cui apporto progettuale e attuativo per la posa in opera dei bracci robotici è stato fondamentale. Insieme a loro i docenti del Montani che hanno addestrato gli studenti a questa brillante avventura nel mondo della Tecnologia: il Prof. Andrea Silenzi e il Prof. Andrea Scendoni che hanno coordinato lo svolgersi dell’evento, il Prof. Marco Camilli, il prof. Giuseppe Ciferri, , il prof. Antonio Ficiarà, il Prof. Giuseppe Mineo

All’incontro era presente anche il Direttore del Museo, Prof. Marco Rotunno, che in un breve ma intenso intervento ha sottolineato quanto il mondo della robotica sia legato strettamente alla creatività tecnologica, a diverse discipline tecnico-scientifiche, alle procedure industriali della produzione di massa così come essa ha plasmato la società industriale negli ultimi centotrenta anni, ma anche all’etica e alla letteratura - da cui lo stesso robot ha preso il nome - e al cinema d’autore.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2018 alle 09:37 sul giornale del 11 giugno 2018 - 412 letture

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