E' nato a Civitanova Marche Alta, Sted!

2' di lettura 26/05/2018 - Ci allontaniamo un po' dal fermano, ma solo di pochi km verso il mare, per annunciarvi la nascita di una realtà giovane e che magari può essere da esempio e stimolo anche per altri territori.

STED, Civitanova Alta: un luogo che mancava e (da un mese) c’è.

Sfondo bianco, pennellata nera che segue la linea di un cerchio che non si chiude mai. Al centro un nome:

STED. Che altro non è che un luogo, uno spazio socio-culturale dedicato a giovani (e non solo) che abitano

Civitanova Alta e dintorni.

Nasce dal casuale incontro di un gruppo di amici civitanovesi under 30 che sentono l’esigenza di esprimere

la loro creatività e di produrre concretamente fermento sociale e culturale, con un gruppo di alcuni “giovani

da più tempo”, segnati da competenza, esperienza e risorse adatte. Il tutto grazie a Don Alberto Spito,

parroco della città alta, che ha messo gratuitamente a disposizione i locali parrocchiali dell’ex Trattoria

Assunta per un progetto totalmente laico.

STED nasce come spazio libero, dove puoi sentirti a casa, dove puoi riunirti con i tuoi amici quando non

avete un locale a disposizione, dove puoi trovare tranquillità quando devi studiare o preparare progetti

scolastici o universitari, o dove puoi entrare per conoscere nuova gente o trovare musica, eventi,

workshop, laboratori, che puoi contribuire a creare e sviluppare.

Non è stato concepito come luogo “caratterizzato”, definito, non è un centro sociale né un circolo, né un

doposcuola o un oratorio. È un contenitore da riempire con attività a misura di tutti, grazie alla

partecipazione diretta e anche alla collaborazione con le associazioni del territorio che condividono la

filosofia di chi ne fa parte. Uno spazio laico di persone che vogliono mettere a disposizione le proprie risorse, per

loro stessi e per gli altri, con lo scopo di generare ricchezza culturale e sociale attraverso la partecipazione

attiva, la cooperazione, l’inclusione sociale, la trasparenza, la sostenibilità economica ed ecologica

(autofinanziamento e riciclo creativo).

È un luogo aperto, senza individualismi, comportamenti da leader e dove c’è un’intransigenza verso

discriminazione, sessismo, omofobia e razzismo. Ogni locale ed attività sono fruibili a tutti coloro che

condividono questa filosofia di processo vivo e collettivo, ognuno responsabile delle proprie azioni e del

luogo che sta “abitando”, nel rispetto delle regole e delle pratiche del buon vivere civile.

Con l’energia e il tempo messo a disposizione dai volontari che hanno contribuito a creare questo progetto,

e che lo portano avanti impegnandosi in maniera spassionata, cerchiamo di creare collaborazioni

interessanti tra realtà territoriali, promuovere musica live, esposizioni cinematografiche e fotografiche,

laboratori per ragazzi ed adulti, presentazioni di libri e tanto altro!

Tantissimo entusiasmo , un punto di riferimento e di forte aggregazione che colma un vuoto.Dato che ci piace parlare di cose belle, non potevamo farci sfuggire una piacevole scoperta come questa. Ad maiora.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 26-05-2018 alle 15:08 sul giornale del 27 maggio 2018 - 3935 letture

In questo articolo si parla di attualità, giovani, civitanova, collaborazione, aggregazione, passione, articolo e piace a squazo87

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