Comune di Fermo e Sprar al centro di una conferenza internazionale a Santa Cruz

2' di lettura 23/05/2018 - La buona pratica del progetto Accoglienza e Famiglia al centro per le città interculturali

Nel 2008 il Consiglio d’Europa e la Commissione Europea hanno promosso il Programma Città Interculturali, con l’obiettivo di individuare strategie e buone pratiche di sviluppo locale finalizzate a incoraggiare le interazioni culturali tra popolazioni ed autorità, nell’interesse di tutti.

Il Comune di Fermo, individuato dal Consiglio d’Europa tra dieci città italiane (insieme a Reggio Emilia,Torino, Bari, Genova, Lodi, Campi Bisenzio, Savignano sul Rubicone, Pompei e Senigallia) impegnate sui temi dell’integrazione e delle politiche per l’immigrazione, nel 2010 ha sottoscritto l’Accordo di Programma“Network di città italiane per la diffusione del dialogo interculturale”.

In virtù dell’adesione al Network e al riconoscimento del progetto “accoglienza in famiglia” quale buona pratica, il Vice-sindaco Francesco Trasatti e la Referente del progetto SPRAR “ERA DOMANI” Maria Jolanda Dezi hanno preso parte alla Conferenza Internazionale dal titolo “Living together in inclusive democracies: how can the intercultural approach promote participation in diverse societies?”che si è svolta nei giorni scorsi a Santa Cruz, in Tenerife.

Nel corso della Conferenza, attraverso focus group tematici e visite sul campo, sono state esaminate le buone pratiche delle 32 municipalità partecipanti.

La buona pratica del progetto “Era Domani”, iniziata a metà Settembre 2017 e conclusasi a metà Marzo 2018, è stata illustrata mettendo in luce il ruolo degli attori coinvolti, i risultati raggiunti e le prospettive future, rispetto al ruolo, a partire da quello svolto dal Comune di Fermo, quale Ente titolare, nel percorso di indirizzo e monitoraggio del progetto di accoglienza; a quello della Coop. Sociale Nuova Ricerca Agenzia Res, quale Ente Gestore,deputato a mettere in rete il progetto specifico con quelli presenti sugli altri territori; al ruolo determinante della famiglia ospitante quale espressione della comunità locale e quindi moltiplicatore di relazioni umane; al ruolo decisivo del rifugiato accolto alla volontà mostrata di emanciparsi da una situazione di bisogno e costruire un percorso equilibrato di inserimento sociale.

Rispetto ai risultati e alle prospettive future, la famiglia ha espresso i benefici dell’esperienza affermando che “è stata utile a ripensarsi come famiglia, rimettendo in moto dinamiche emotive e sentimentali che la quotidianità aveva fatto dimenticare”. Anche l’ospite ha tratto giovamento dalla convivenza dicendo di “essersi sentito accolto, rispettato. Finalmente mi sono sentito famiglia”.

Il progetto “Era Domani” sarà inserito nel Compilation of GoodPracticies from ICC Cities 2018.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2018 alle 13:41 sul giornale del 24 maggio 2018 - 374 letture

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