Amandola dice no alla riorganizzazione della posta. Oggi summit Amministrazione - Poste Italiane

14/05/2018 - I sindaci del territorio montano pronti a dare battaglia contro il piano di riorganizzazione che prevede la distribuzione della posta a giorni alterni e necessità.

Il territorio montano vive nell'emergenza post sisma e le Poste Italiane riducono il servizio invece di potenziare. Corre voce che l'azienda vuole chiudere la distribuzione giornaliera della posta e recapitarla nei comuni come Amandola, Montefortino e Smerillo a giorni alterni e su necessità. Risultato: sindaci infuriati che subito contattano l'amministrazione centrale di Poste Italiane. In prima linea il Sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, che ha inviato una "diffida" alla direzione centrale: "importanza di provvedere con urgenza all'interruzione del progetto"- si legge nella lettera firmata dal primo cittadino - "con la nostra più netta opposizione a tale provvedimento".

Anche il Sindaco di Montefortino, Domenico Ciaffaroni, nei giorni scorsi ha esternato la sua contrarietà alla decisione di razionalizzare la consegna della posta. La riorganizzazione prevede lo spostamento dei porta lettere a Servigliano come sede di partenza e non più da Amandola. Oggi, lunedì 14 maggio, alle ore 15.30 presso il comune di Amandola si svolgerà un faccia a faccia amministrazione - Poste Italiane per scongiurare che questo progetto decolli a discapito di un territorio già sofferente.





Questo è un articolo pubblicato il 14-05-2018 alle 00:59 sul giornale del 14 maggio 2018 - 4153 letture

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