Omicidio a Sant'Elpidio a Mare, le dichiarazioni di Robin Basso

2' di lettura 30/04/2018 - Gli operatori della Croce Azzurra di Sant'Elpidio a Mare sono stati tra i primi, insieme agli inquirenti, a trovarsi nel luogo della tragedia, di fronte al corpo esanime di Stefano Marilungo. Robin Basso, presidente della Croce Azzurra, si stringe intorno alla famiglia della vittima.

Una scena che gli operatori della Croce Azzurra di Sant'Elpidio a Mare dimenticheranno difficilmente. È quella che si sono trovati di fronte sabato pomeriggio, quando insieme agli inquirenti sono giunti a casa dei fratelli Marilungo, constatando il decesso di Stefano, 65 anni, picchiato selvaggiamente e imbavagliato dai rapinatori. "Quella che si è consumata sabato pomeriggio in Via Adige a Sant’Elpidio a Mare, è una tragedia immane, per tutta la cittadinanza e per un paese, l’Italia, sempre più vittima di questi gravissimi eventi". Dichiara Robin Basso, Presidente della Croce Azzurra di Sant'Elpidio a Mare.
"Un conto è sentirlo al telegiornale, da un’altra parte, in un’altra regione. Ma quando certe cose accadono nel nostro paese, toccano e scuotono, fanno male, portano rabbia. Rabbia verso un mondo che ci sta sfuggendo di mano. In questo momento - prosegue Basso - la Croce Azzurra sente il bisogno di unirsi al dolore della famiglia Marilungo e di tutta la cittadinanza. I nostri volontari sono stati chiamati insieme alle Forze dell’ordine e all’equipe dell’automedica, ad intervenire. Si sono trovati difronte ad una scena che difficilmente dimenticheranno.
Purtroppo, l’unica cosa che si è potuta fare, oltre ad aiutare il fratello della vittima, è stato constatare il decesso di Stefano e mettersi a disposizione dei Ris per i rilievi del caso.
La Croce Azzurra si scusa, per i casi in cui non è umanamente possibile fare di più per salvare una vita."
"In questo momento - conclude Robin Basso - l’unica cosa da fare è fermarsi a riflettere, senza guardare a politche e colori vari, perché difronte a certi episodi nessun colore conta.
Cogliamo l’occasione per abbracciare calorosamente la famiglia Marilungo."


di Giuseppina Gazzella
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-04-2018 alle 12:21 sul giornale del 02 maggio 2018 - 5112 letture

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