Lei è Franca Viola, Monte Urano è più che mai donna

14/04/2018 - Si è tenuto ieri sera, 13 aprile, presso la Sala Riunioni del Comune di Monte Urano, il penultimo incontro della rassegna “Lei è Franca Viola”, sul tema Donne disabili: doppia discriminazione? A condurre l’incontro Anna Menghi, Presidente dell’Associazione Mutilati e Invalidi Civili, sezione di Macerata.

Un progetto culturale contro la discriminazione di genere, fortemente voluto dal Comune di Monte Urano. Questo è la rassegna Lei è Franca Viola, di cui ieri sera è andato in scena il penultimo incontro. Il tema trattato è di quelli che dovrebbero essere sempre al centro della politica e dei pensieri di tutti noi cittadini, donne disabili: doppia discriminazione? Promotore dell’incontro, condotto da Anna Menghi, insieme al Comune di Monte Urano, l’Associazione L’Alveare Onlus, presente in sala attraverso la presenza del Presidente uscente, Attilio Malaigia, che si dice orgoglioso di questa serata fortemente voluta, visto che la disabilità tocca da vicino anche la sua famiglia. “Ringrazio il Comune di Monte Urano per il sostegno a questa rassegna”, dice Malaigia prima di dare la parola all’Assessore per le politiche sociali Lucia Diomedi. “Una rassegna con numerosi appuntamenti, resa possibile soprattutto grazie al Consigliere Loretta Morelli. Un tema a cui l’amministrazione tiene molto e di cui è doveroso parlare e diffonderne gli argomenti”. L’assessore saluta così una platea quasi esclusivamente femminile, prima di dare la parola a Loretta Morelli. “Ci teniamo che questo evento diventi un punto di riferimento del nostro territorio. Ogni 60 ore una donna viene uccisa o abusata. È quindi un impegno civile e morale far sì che questa rassegna diventi un pensiero di progettualità e cambiamento. Un cambiamento che deve partire dalle scuole. È un nostro dovere, come istituzione”. Presente all’incontro anche Laura Cognigni, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, Alessandra Cognigni, della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Fermo e il Consigliere Regionale Marzia Malaigia. Quest’ultima sottolinea come la donna disabile sia discriminata doppiamente, e quanto sia difficile la sua situazione, viste le difficoltà che incontra ogni giorno. “Ringrazio Anna Menghi e l’Amministrazione Comunale, che ogni anno si dimostra sensibile su questi temi”, afferma la Malaigia. Un incontro in cui Anna Menghi, attraverso la sua storia di donna, colpita dalla poliomelite a soli 6 mesi di vita, dipinge un quadro chiaro e preciso dell’attuale situazione dei disabili in Italia, e delle donne in particolare. Un quadro che risulta a tratti straziante quanto la Guernica di Picasso. Dal 1990, anno in cui la Menghi inizia la sua attività politica e sociale, sono cambiate molto poco le condizioni di chi è afflitto da disabilità. “La disabilità è uno stato fisico, ma non mentale – sottolinea Anna Menghi - Io l’ho riconosciuta negli occhi di chi mi guardava, perché la disabilità è un pregiudizio. Chi la vive, vive uno stato di normalità”. Con queste parole la Presidente della sezione maceratese dell’Associazione Mutilati e Invalidi Civili, ci fa capire profondamente quanto, in alcune occasioni, i nostri atteggiamenti risultino sciocchi e inopportuni. Nel 1992 la Menghi iniziò a lavorare in un gruppo di lavoro europeo sulla disabilità femminile, e viaggiando in paesi come Danimarca, Finlandia e Germania, si rese conto di quanto l’Italia fosse indietro. Quasi alla preistoria. L’autonomia che le donne disabili avevano nel nord Europa era, e in parte è ancora oggi, un’utopia per il nostro Paese. Soprattutto dopo lo sciagurato taglio dei contributi ai disabili gravissimi messo in atto due anni fa, contro il quale Anna Menghi organizzò una manifestazione a Macerata, città che la vede impegnata politicamente da anni, anche attualmente. “Viviamo in un Paese in cui la situazione si evolve a macchia di leopardo, spesso per l’azione di un singolo. Bisogna fare di più, anche contro una chiusura culturale che risulta molto forte”. “Oggi la tecnologia ci dà la possibilità di fare tutto - prosegue la Menghi – Dobbiamo innovare i valori importanti, che man mano stiamo perdendo. Non è possibile mollare. Dobbiamo lottare, anche contro la poca solidarietà che si riscontra spesso tra noi donne. Succede anche in politica. Ed è grave quando l’appartenenza politica prevale sull’essere solidale verso le altre donne. Se innovassimo la tradizione, l’Italia tornerebbe ad essere tra le prime potenze mondiali. Vorrei donne più solidali nei confronti delle donne più svantaggiate di loro. Il problema delle pari opportunità non può e non deve esistere”. È un discorso appassionato quello di Anna Menghi, che prosegue. “Se non fossi stata disabile la mia vita sarebbe stata più normale, perché nelle difficoltà cresci e ti rafforzi. Dalle difficoltà nascono grandi opportunità. Tra le persone disabili ci sono esempi di straordinarietà, testimoni dell’importanza della vita. Il disabile deve essere aiutato dalle Istituzioni ad uscire dalla sua condizione grazie all’acquisizione di autonomia e indipendenza. Le donne, da sempre, sono portatrici di grandi valori, di cui oggi si ha estremamente bisogno”. A suggellare queste parole un forte applauso, che anticipa il dibattito conclusivo, in cui i presenti parlano della loro esperienza, come politici o come semplici genitori. Presente all’incontro anche l’Associazione La Crisalide, associazione di genitori di ragazzi disabili, che attraverso la voce di una mamma, mostra uno spaccato del quotidiano che si trovano ad affrontare. Lo scambio di idee ed esperienze ha sottolineato i problemi, i limiti, ma anche i punti di forza di questa nostra società, con un’esigenza che più di tutte è risultata necessaria: il fare squadra. L’essere un unico gruppo, formato da cittadini, associazioni ed istituzioni, pronto a remare dalla stessa parte, come ha sottolineato anche Alessandra Cognigni, per conquistare dei diritti che potrebbero sembrare scontati, ma che non lo sono affatto. Il cambiamento parte da noi, da ognuno di noi.


da Giuseppina Gazzella
    redazione@viverefermo.it




Questo è un articolo pubblicato il 14-04-2018 alle 12:01 sul giornale del 16 aprile 2018 - 1478 letture

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