Calcio e solidarietà, il campionato serie C scende in campo con l'UNICEF

15/04/2018 - UNICEF e Lega Pro lanciano l’ultima fase del campionato di Serie C nel segno della solidarietà

Sarà possibile infatti per ogni tifoso sostenere la propria squadra del cuore e allo stesso tempo compiere un gesto di solidarietà sostenendo l’UNICEF nella campagna “Bambini sperduti”. Infatti in occasione delle gare in programma per questi quattro turni di Campionato le società si impegneranno a donare 1 euro all’UNICEF per ogni biglietto “staccato”.
Per quanto concerne la Fermana, sarà donato 1 euro sulla base dei tagliandi a tariffa intera e non su quelli soggetti alla promozione “Uno di Noi”, attiva già a partire dalla gara contro il Gubbio.
Sottolinea il Presidente di UNICEF Italia Giacomo Guerrera: “Siamo orgogliosi di sapere che da oggi alla 38° giornata di Campionato la Serie C sarà al nostro fianco, sui campi da gioco, per aiutare i troppi bambini e adolescenti sperduti, colpiti da conflitti, violenze o povertà, alla ricerca di una vita migliore. L’UNICEF è al loro fianco offrendo protezione e recupero sociale”. Aggiunge il Presidente Lega Pro Gabriele Gravina: “La Lega Pro è onorata di aver intrapreso un percorso con UNICEF, che è diventato un cammino condiviso con i nostri club e che si arricchisce di una nuova tappa che coinvolge anche i tifosi delle nostre squadre. Il nostro calcio si basa sui valori ed è diventato uno strumento in grado di lanciare messaggi positivi per dare un supporto concreto ai tanti bambini che vivono situazioni di difficoltà”.
Queste le adesioni dei club del campionato Serie C, ancora in aggiornamento:
Siena
Pistoiese
Pisa
Giana Erminio
Cuneo
Arzachena
Suedtirol
Albinoleffe
Pordenone
Renate
Triestina
Teramo
Fermana
Rende
Ravenna
Virtus Francavilla
Alma Juventus
Fano
Grazie alla campagna “Bambini Sperduti”, nel 2017 in Italia -nell’ambito di ONE UNICEF Response – sono stati oltre 7.000 i minori stranieri non accompagnati raggiunti dall’UNICEF; 1.195 i kit d’emergenza distribuiti a bordo delle navi della Guardia Costiera; 1.600 gli operatori sociali formati; 2.100 gli adolescenti che hanno partecipato ad attività di supporto ai percorsi educativi e oltre 500 i minori ascoltati attraverso piattaforma digitale U-Report on the move, che permette un canale diretto con i minori con cui si è condotto un percorso volto all’empowerment e allo sviluppo delle competenze di vita.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2018 alle 22:22 sul giornale del 16 aprile 2018 - 223 letture

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