P.S.Elpidio: Progetto Family bag Food

13/04/2018 -

Il progetto Family bag ideato e promosso dall’Assessorato all’ambiente del comune di Porto Sant’Elpidio intende dare la più ampia attuazione e informazione sulla legge 19 agosto 2016 n. 166 per promuovere la riduzione degli sprechi alimentari, informare ed educare i consumatori, prevenire la produzione dei rifiuti e favorire la donazione delle eccedenze alimentari ai fini della solidarietà.
Per tutti questi motivi si è costruita una rete di soggetti che collaborano all’iniziativa: le associazioni Legambiente e Il Samaritano, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Urbani e la Camera di Commercio di Fermo. Quest’ultima ha creduto nel progetto dell’amministrazione finanziandolo.
“Il nostro obiettivo è quello di limitare gli sprechi alimentari sia per una questione etica che ambientale. Nella nostra città è già attiva un’associazione Il Samaritano, che col progetto “Cibo bene comune”, due anni fa ha avviato la raccolta di beni alimentari invenduti (pizza, pane, cibo cotto invenduto nelle rosticcerie, ecc…) e con questo sostiene la mensa dei poveri cittadina.
La messa in rete dell’associazione con i ristoratori aderenti all’iniziativa ci auguriamo contribuisca alla autonomia della mensa stessa e alla garanzia di pasti di qualità per tutti coloro che ne hanno bisogno.Dal punto di vista ambientale, tutti i cittadini che richiedono il cibo non consumato al ristorante o in pizzeria, oltre ad avere indietro quanto pagato, da consumare in famiglia, contribuiranno alla riduzione della produzione dei rifiuti della propria città e alla minor spesa del conferimento in discarica.
L’associazione Legambiente, altro partner del progetto si occuperà della parte formativa e informativa rivolta alla cittadinanza con incontri pubblici ad Hoc; l’Istituto superiore, col suo corso di studi professionale alberghiero, collaborerà nella informazione rivolta alla cittadinanza e dedicherà alla formazione degli studenti appositi spazi di formazione sul tema del riciclo degli avanzi alimentari.
Abbiamo contattato tutti i 76 esercizi di ristorazione e pizzerie di Porto Sant’Elpidio; l’adesione, per ora è di dieci ristoratori e una gastronomia-pizzeria, ma ci auguriamo che il numero aumenti con la diffusione della informazione e sensibilizzazione della categoria e della cittadinanza.
Se è vero che i ristoratori non sono obbligati a dare il cibo che avanza dalla tavola dei commensali o dai preparativi della giornata è però un diritto del consumatore chiederlo. Per questo motivo, abbiamo creato un logo e uno slogan, prodotto vetrofanie e buste di carta riciclabili per l’asporto, pagine sui social dove riversare informazioni e promuovere la comunicazione.
Un incentivo importante che l’Amministrazione intende mettere in campo è la riduzione della tariffa relativa alla tassa dei rifiuti a tutte le attività che donano cibo, infatti, la legge stessa dà disposizione di applicare una riduzione della tariffa proporzionata alla quantità, debitamente, certificata, del cibo dato in donazione alle persone in condizioni di bisogno.
A ciò si aggiunge la collaborazione con la scuola Rodari-Marconi: le classi che utilizzano il servizio mensa riceveranno dall’Amministrazione comunale una compostiera dove riversare gli avanzi del cibo e la produzione di compost sarà utilizzata nell’orto, che i bambini, gli insegnanti e i nonni curano.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2018 alle 23:42 sul giornale del 14 aprile 2018 - 275 letture

In questo articolo si parla di attualità, Comune di Porto Sant'Elpidio

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