ABA e autismo

4' di lettura 18/03/2018 - In Italia circa 100mila bambini e adolescenti hanno ricevuto una diagnosi di autismo: un bambino su 100, con una frequenza 4 volte più alta fra i maschi. Negli Stati Uniti (dove la sindrome colpisce un bimbo su 88) il dato è cresciuto di 10 volte negli ultimi 40 anni.

L’ABA è l’acronimo inglese per Applied Behavior Analysis che in italiano traduciamo con Analisi del Comportamento Applicata. Si tratta di una scienza nata negli Stati Uniti nel 1968 e ormai diffusasi a livello mondiale. Si basa su un processo molto semplice:
studiare il comportamento scomponendolo in tutte le sue parti;
capire in modo oggettivo quale conseguenza mantiene un determinato comportamento;
infine modificare le condizioni alla base di quel comportamento per promuovere i comportamenti positivi e ridurre quelli negativi.
Ciò che rende efficace l’ABA è la presenza di centinaia di procedure già testate sul campo che sono state validate scientificamente a livello internazionale e che è possibile prendere e personalizzare su un ragazzo per avere la certezza di ottenere un miglioramento. La prima cosa da chiarire é che l'Analisi Applicata del Comportamento o ABA (Applied Behavior Analysis) è una scienza applicata fondata su una scienza di base, l'Analisi Sperimentale del Comportamento (EAB, experimental analysis of behavior). Per comprendere cosa sia una Scienza applicata basti pensare alla Clinica Medica. Anche la Clinica Medica è una scienza applicata basata su altre scienze di base come ad esempio la Fisiologia, la Biochimica e la Farmacologia. L'ABA non è una terapia per l'Autismo, così come la Clinica Medica non è una terapia per una specifica malattia. L'analisi del comportamento è la teoria psicologica che si concentra sui principi che spiegano come avviene l'apprendimento. Il concetto su cui si basa l’Analisi del Comportamento è quello del condizionamento operante (teorizzato da Burrhus Skinner). Operante perché opera nell’ambiente per produrre determinate conseguenze. Da questo concetto ne consegue che il comportamento viene modellato dalle conseguenze che produce. Possiamo dire che la risposta ambientale prodotta dal comportamento influenzerà e modificherà la forma, l'intensità e la frequenza con cui il comportamento si ripresenterà in futuro (o almeno la probabilità, visto che l'analisi del comportamento è una scienza probabilistica). Quando un comportamento è seguito da una sorta di ricompensa (rinforzatore) è più probabile che il comportamento venga ripetuto. Se al comportamento segue una conseguenza negativa la probabilità che il comportamento si ripresenti diminuirà. Gli analisti del comportamento hanno iniziato a lavorare con bambini piccoli affetti da autismo e disordini correlati negli anni '60, per opera di Lovaas. Da quel momento è stata sviluppata un'ampia varietà di tecniche ABA per sviluppare abilità utili nelle persone con autismo - dai bambini fino all'età adulta. Queste tecniche possono essere utilizzate in situazioni strutturate come una lezione in classe o in situazioni "quotidiane" come a cena in famiglia o al parco giochi. Alcune sessioni di terapia ABA comportano un'interazione uno a uno tra l'analista comportamentale e il partecipante. Anche apprendimenti in piccoli gruppi possono rivelarsi proficui. Numerosi studi hanno dimostrato che le tecniche ABA possono migliorare la comunicazione, i rapporti sociali, il gioco, le autonomie personali, le abilità scolastiche e l'occupazione. Questi studi hanno coinvolto gruppi di età che vanno dai bambini in età prescolare agli adulti. I risultati per tutte le fasce d'età hanno dimostrato che l'ABA ha aumentato la partecipazione alle attività familiari e comunitarie. Un certo numero di studi ha esaminato i potenziali benefici della combinazione di più tecniche ABA in programmi completi, individualizzati e intensivi di intervento precoce per bambini con autismo.
- Completo si riferisce a interventi che affrontano una gamma completa di abilità di vita, dalla comunicazione e socialità alla cura di sé e competenze utili per la scuola.
- Precoce si riferisce a programmi progettati per iniziare prima dei 3 anni.
- Intensivo allude a programmi che vanno da 25 a 40 ore settimanali per 1-3 anni. Alcuni bambini in età prescolare che partecipano a un ABA precoce intensivo per due o più anni acquisiscono competenze sufficienti per partecipare a normali aule con un supporto aggiuntivo minimo o nullo. Altri bambini imparano molte abilità importanti ma hanno ancora bisogno di ulteriore supporto educativo per avere successo in una classe e in altri contesti della loro vita.


di Michele Peretti
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Questo è un articolo pubblicato il 18-03-2018 alle 16:21 sul giornale del 19 marzo 2018 - 2122 letture

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