Vivere le storie: Martina Tombolini e le sue 32 perle

11/03/2018 - Il mare, il turismo, i sogni e la sua Porto San Giorgio. Vi raccontiamo l'esperienza della trentenne sangiorgese.

C'incontriamo al bar Mirò di Porto San Giorgio e alla fine della chiacchierata mi offre il caffè anticipandomi. Fatto che mi vede sorpreso visto che la galanteria vorrebbe accadesse il contrario. Ma chi è Martina?
Studentessa laureata in lingue a Macerata, ora lavora in un ente di formazione.

32 Perle, dov'è partito tutto?
“Tutto grazie all'amore per le lingue (inglese, francese e russo ), una passione che fin dal liceo mi ha stimolata a scoprire nuovi mondi e culture. Ho poi seguito un master e diversi stage tra cui uno a Venezia dove mi occupavo di organizzare eventi. Successivamente ho lavorato in catene di alberghi a Civitanova Marche e Lido di Fermo come receptionist. L'aspirazione però era organizzare eventi.”
Le piaceva il contatto col pubblico, poi a livello lavorativo ha cambiato settore ed oggi fa parte di una nuova realtà nata da poco.
Ad un certo punto decide di dar sfogo alla sua indole viaggiatrice e turistica, così apre il blog.
Quattro anni fa per il compleanno le hanno regalato una macchina fotografica professionale e questo l'ha invogliata a frequentare un corso di fotografia.
Il blog è un piccolo spazio culturale in cui convivono tematiche diverse, con al centro sempre la parola “scoperta”.
Una prima parte è dedicata alle Marche, una seconda al mondo e una terza più riflessiva in cui vi sono pensieri e spunti liberi.
“Non è un lavoro, ma mi ha regalato molte soddisfazioni come commenti positivi o chi mi chiede dove andare e cosa visitare nei giorni liberi. Molto bello anche quando i social scelgono di condividere mie foto per gruppi o campagne varie. “
Enorme gratificazione l'ha avuta poi nell'estate del 2017 quando è stata invitata in Basilicata precisamente a Vietri di Potenza ad un blog tour per raccontare la festa “Tipica” al resto d'Italia. L'hanno chiamata dopo aver visto le sue foto e i suoi racconti.
“Essere una blogger è incredibilmente bello, perché puoi raccontare la realtà con le tue parole agli altri. Far conoscere il bello che abbiamo vicino casa mentre noi invece pensiamo che dobbiamo fare km e km per trovare la bellezza. Bisogna avere nuovi occhi sempre perché il bello non è necessariamente lontano. Creare l'identità dei propri luoghi in cui si vive è fondamentale.”
E come si organizza per i suoi viaggetti?
Parte il week end quando può con Andrea il fidanzato, o gli amici o qualche membro della famiglia. Ma da dove nasce il nome 32 perle?
“Tanto per cominciare, e chi mi conosce lo sa, adoro le perle. La loro forma, i loro mille significati, la loro storia, la loro eleganza e il loro Essere.
In secondo luogo perché trentadue è il numero di perle che sempre indosso, e l'ho scoperto per caso; da allora uso questa cosa come portafortuna.
Ma “trentadue perle” è anche (anzi, galeotta fu la canzone!) una meravigliosa metafora utilizzata da Francesco De Gregori in una dolcissima canzone, intitolata “Due zingari”, dove le trentadue perle rappresentano il sorriso di una ragazzina.
Nella lingua italiana un sorriso a trentadue denti è sinonimo di felicità estrema. E anche l’associazione con tale modo di dire non mi dispiaceva affatto.
I ragazzi della canzone vivono la loro vita all’insegna della bellezza e della felicità che, come ci insegnano, è da ricercarsi nelle innumerevoli cose che ci circondano, ma che spesso non vediamo.”
E quanti luoghi hai visitato, in Italia e non solo finora?
“In Italia quasi tutte le regioni e in particolare la Puglia, terra che mi affascina oltremodo, ma ancora tantissime cose ho da vedere. All'estero sono stata soprattutto in Europa, con Francia, Spagna, Austria, Svizzera, Uk ma anche la Russia. Ovviamente poi ho girato molto le Mie Marche a cui ho dedicato proprio uno spazio nel blog.”
Progetti futuri?
“Mi piacerebbe fare di quest'attività un lavoro vero e magari far diventare il blog un sito vero e strutturato, soprattutto ora che a Marzo farò 3 anni dall'apertura. Solo che in questo settore vi sono molti blogger ormai e per diventare qualcuno, bisogna differenziarsi e non è facile. Per ora la passione è la molla che mi fa andare avanti. Oltre ai riscontri che ho con la gente, anche molti stranieri e le collaborazioni e gli spunti che ho con altri blogger, persone conosciute online e poi nella vita reale. Credo che le Marche abbiano un grande patrimonio da mostrare che è ora di valorizzare veramente, va puntato più su questo aspetto del nuovo che s'incontra con la tradizione. Io cerco di farlo nel mio piccolo, anche con Instagram un social che amo molto”.

E allora ti auguriamo Martina di poter portare le tue 32 perle in giro per il mondo e farle poi tornare a noi, attraverso le tue foto e i tuoi racconti.

https://trentadueperle.wordpress.com/


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it






Questo è un articolo pubblicato il 11-03-2018 alle 13:07 sul giornale del 12 marzo 2018 - 4200 letture

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