A Porto Sant'Elpidio e in tutto il Fermano la Posta è declinata al femminile

3' di lettura 08/03/2018 - Poste Italiane in provincia di Fermo si conferma un’azienda “in rosa” e quelle che si sono riunite a Porto Sant’Elpidio, non sono che una piccola rappresentanza della predominante presenza femminile a sottolineare il ruolo di primo piano svolto nei vari settori dell’Azienda.

La Giornata dell’8 marzo assume un particolare significato per la realtà postale della provincia di Fermo che si caratterizza nelle Marche per essere una delle province con più alta percentuale di donne tra i responsabili e gli addetti: 7 portalettere su 10, il 70% del personale è donna e il centro di recapito più grande, Porto San Giorgio, è guidato anch’esso da una donna, Paola Traini che tutti i giorni gestisce, coordina e organizza con gentilezza ma anche determinazione, decine e decine di persone nel loro compito di lavorare e consegnare migliaia di pezzi di corrispondenza. Per quanto riguarda gli uffici postali, ben il 73% del personale dirigente, amministrativo e di sportello è donna.
In occasione della Festa della Donna, Poste Italiane ha realizzato una speciale cartolina che si ispira ad Andy Warhol e ai suoi celebri ritratti e che sarà distribuita gratuitamente alle donne che entreranno nei 2 uffici postali del fermano con sportello filatelico, che potranno farsela affrancare e richiedere il relativo timbro postale.
Dallo stesso giorno saranno disponibili anche quattro francobolli dedicati al genio femminile italiano, emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico e appartenenti alla serie tematica “Le eccellenze del sapere”: un omaggio al mondo femminile che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo di Poste Italiane fin dalla sua nascita, a metà dell’Ottocento, quando in azienda arrivarono le prime telegrafiste.
Oggi, le donne in Poste Italiane rappresentano circa il 54% della popolazione aziendale e circa il 59% dei lavoratori laureati, guidano, in media, il 58% degli uffici postali con punte che superano il 70% in diverse regioni (tra cui le Marche) e svolgono ruoli dirigenziali di primo piano a partire dalla Presidente.
Una presenza resa possibile anche grazie alle politiche aziendali per le pari opportunità e alle iniziative in tema di welfare: tra queste la realizzazione di asili nido, l’assegnazione di “parcheggi rosa” alle lavoratrici in stato di gravidanza, l’adozione di modelli flessibili di organizzazione del lavoro che consentono ai dipendenti di conciliare gli impegni professionali con le esigenze personali e familiari, l’introduzione di percorsi formativi innovativi come “Maam U (Maternity As a Master)”, i piani di prevenzione sanitaria personalizzati, le azioni di sensibilizzazione e di formazione plurale a sostegno della diffusione di una cultura d’impresa inclusiva.
Poste Italiane, inoltre, tutela la maternità e la paternità garantendo ai lavoratori un trattamento migliore rispetto a quanto previsto dalla normativa: durante il congedo di maternità eroga il 100% della retribuzione per tutti i cinque mesi di astensione dal lavoro, rispetto al pagamento dell’80% previsto dalla legge, mentre i genitori che utilizzano il “congedo parentale” nei primi sei anni di vita del bambino, ricevono l’80% della retribuzione per i primi due mesi, invece del 30%.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2018 alle 15:27 sul giornale del 09 marzo 2018 - 792 letture

In questo articolo si parla di attualità, poste italiane

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