Calcio: Fermana - Teramo 4-2

12/02/2018 - Una partita altalenante, entusiasmante, al cardiopalma

Una gara che difficilmente il pubblico del Recchioni, nonostante la rigida temperatura ed il vento gelido, dimenticheranno. Una Fermana in versione Giano Bifronte, dal primo tempo remissiono e dal secondo totalmente frizzante e brioso, capace di annientare il nemico e di afferrare gli sfuggenti Triestina e Pordenone incuneati nelle ultime due posizioni utili per i playoff in coabitazione a 30 punti.
Stesso quoziente dei gialloblù situati all'ombra del Girfalco, ottenuto grazie all'eccellente braccio di ferro serale che ha permesso di riempire il sacco sino alla corda. Mister Destro opta per il fido 4-4- 2 con ritorno tra le fila iniziali di Misin. Per il Teramo, largo al 4-3- 3 con il tridente offensivo Panico-Gondo- Bacio Terracino. Partenza in discesa per la Fermana con Misin che, al 17', crossa in area per Petrucci che schiaccia di testa ma Bifulco recupera facilmente. Poco dopo è il Teramo a fare la voce grossa: al 22' Panico tenta il colpo, Valentini respinge sui piedi di Varas che spreca malamente.
Al 25' un'ingenuità di Sperotto su Bacio Terracino regala il penalty in favore dei biancorossi. L'ariete teramano non sbaglia e porta gli ospiti in vantaggio. Passano 5 minuti e le temperature scendono notevolmente con il raddoppio del Diavolo con Bacio Terracino.
Il Teramo sembra aver preso sopravvento e al 36', con un contropiede guidato da Gondo, cerca la terza rete ma l'attaccante biancorosso sciupa. Poco dopo è Ilari a gettare una bomba dalla distanza ma Valentini rifugia in angolo. Nella ripresa, ribaltamento di fronte: la Fermana non ci sta e, al 3'st Petrucci accorcia le distanze con una bella incornata.
L'indiavolato esterno di Arquata, coadiuvato dai suoi compagni di avventura, prende in mano la gara e, al 15'st sigla il raddoppio, il primo stagionale e tra i professionisti, ripristinando lo status quo. La macchina da guerra comandata da mister Destro è pronta ad assediare i nemici e, al 26'st, è l'ex di giornata Victor Da Silva con un mors tua vita mea a modificare ancora il tabellino. Ma le emozioni non finiscono qui. Al 30'st Lupoli, servito da Da Silva, centra il palo; sulla ribattuta, salva sulla linea un alfiere biancorossi, Ferrante prova a mordere dalla distanza ma il boccone sfugge dall'incrocio dei pali.
La tenacia canarina è il leit motiv di questa seconda parte di gara. Il file rouge che permette ai padroni di casa di consolidare il vantaggio con la quarta rete autografata Lupoli: traversone al bacio di Cognigni, raccoglie in rovesciata Lupoli che la infila nel'angolino basso dove Bifulco non può arrivare.
Un esanime Teramo tenta l'ultimo respiro, quello della speranza, con Sandomenico nel recupero. Ma la Fermana chiude le porte del Recchioni sul 4-2. Gli eroi gialloblù, al triplice rischio, si recano sotto la Duomo a ricevere gli applausi degli encomiabili tifosi, per i quali la rigida temperatura, a fine gara, si è trasformata in clima tropicale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-02-2018 alle 18:16 sul giornale del 13 febbraio 2018 - 484 letture

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