"Il parco dei Sibillini non si tocca, chi non vuole le regole è perché è abituato ad agire senza"

Sede Parco dei SIbillini 2' di lettura 30/01/2018 - Il Parco nazionale dei Monti Sibillini, fin dalla sua istituzione ha permesso l’identificazione e la conseguente frequentazione di un territorio pregiatissimo a cavallo fra due regioni.

Senza la sua presenza sarebbe stato difficilissimo mettere a fattor comune, far emergere, rendere riconoscibili e spendibili le eccellenze territoriali che possiede ciascuno dei piccoli borghi e città che lo popolano. E’ il volano per l’economia dell’intera area umbro-marchigiana, oggi così duramente colpita dai ripetuti terremoti. È stato catalizzatore di un turismo differenziato che ha percorso sentieri, strade, visitato luoghi di culto, assaggiato le eccellenze alimentari, apprezzato la gastronomia e l’accoglienza delle popolazioni.

Non sempre abbiamo condiviso le scelte dell’amministrazione del Parco, a volte siamo stati critici, ma di una cosa siamo fermamente convinti: il Parco non si tocca! La salvaguardia dell’ambiente naturale, ora che molti manufatti umani sono stati distrutti dal sisma, che l’alterazione delle condizioni e dei ritmi de vita delle sue popolazioni sono così evidenti, è l’unico elemento su cui puntare perché elemento di riconoscibilità e d’identificazione del territorio.

Un territorio con luoghi più o meno “famosi”, ma tutti con uguale diritto alla ricostruzione che non travalichi e ignori le regole. In nome del sisma e dello stato di emergenza, non possono e non devono passare manovre destabilizzanti verso istituzioni che tutelano l’area. Non si possono fare veri e propri minestroni di falsa informazione, ripicche più o meno ataviche, interessi personalistici spacciati come di comunità, richieste becere di deregulation alle fondamentali norme di conservazione ambientale. I residenti dovrebbero poter tornare nelle loro case, per poter parcheggiare o accogliere i turisti nei centri commerciali. Ogni altra affermazione si legga in questi giorni è strumentale, vuota, ciecamente illogica, spesso di stampo elettoralistico. Chi non vuole le regole è perché è abituato ad agire senza.

Firmato da:
Gruppo d'intervento giuridico onlus
Mountain Wildness Italia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-01-2018 alle 11:34 sul giornale del 31 gennaio 2018 - 441 letture

In questo articolo si parla di politica, amandola, sibillini, provincia di fermo

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