Fermo e il liceo della contemporaneità

28/01/2018 - "Bisogna ripensare la scuola italiana, renderla viva, motivante, unendo classicità e contemporaneità."

Con queste parole Luigi Mantuano, filologo medievale che, su incarico del MIUR, promuove, in Italia e in Europa il Liceo Economico sociale, ha esordito venerdì nell'Aula Magna della Sede del LES "A.Caro", di fronte ad una ricca platea, con il Dirigente Scolastico, Piero Ferracuti, il Sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, il presidente della camera di Commercio, Graziano Di Battista, e tanti insegnanti, genitori, studenti ed ex-studenti, riuniti insieme a riflettere sulle prospettive e le peculiarità di questo indirizzo di studi, recente in Italia, ma da tempo consolidato in Europa. Il LES, o Liceo della contemporaneità, è infatti nato in Italia nel 2010 proprio per rispondere a un vuoto rispetto alla scuola europea, dove le discipline economiche, sociali, politiche sono già da tempo integrate con quelle umanistiche e storiche, nella consapevolezza che, in una società sempre più complessa come quella contemporanea, gli studenti debbano servirsi di più strumenti per leggere il presente e capirlo. IL LES, come ha sottolineato il Dirigente Scolastico "in una tradizione umanistica come quella italiana è il tassello che mancava al nostro sistema scolastico, che dà slancio anche alla imprenditorialità senza rinunciare all'identità ", e la serata, organizzata per la prima volta da insegnanti e studenti del LES "A. Caro" di Fermo, è stato proprio l'esempio di un modo nuovo di vivere la scuola: corridoi brulicanti di note musicali e di persone, aule-laboratorio con ragazzi che, smessi gli zaini, sono saliti in cattedra a parlare di risparmio, di ius soli, di start up, di storia, di alcolismo, di cyberbullismo, di illusioni ottiche, di psicologia, "touchando" su moderne e luminose LIM slides e filmati preparati sui banchi di scuola, ad approfondimento e sintesi del loro sapere. Le conoscenze diventano competenze, quando le idee germogliano. A maturare progetti, a costruirsi il proprio futuro, senza attese, è stato l'invito che il presidente della Camera di Commercio, Di Battista, ha rivolto ai ragazzi, facendo eco all'incoraggiamento del Sindaco di Fermo, Calcinaro, che ha sottolineato come i percorsi all'inizio possono sembrare incerti, difficili, ma poi crescono, si rinsaldano e diventano realtà significative. É quello che hanno dimostrato gli altri due interventi in cartellone: quello del dott. Behrose Qadiry, rifugiato afghano, che ha raccontato la sua storia di immigrazione ed integrazione, il suo amore per l'Italia, il suo impegno, nel Commissariato ONU per i rifugiati politici, e più tardi quello di Luca D'Aprile, giovane e brillante imprenditore fermano, consulente in internalizzazione, che ha spiegato le possibilità di innovare con le start-up. La serata, protrattasi fino a tardi, tra momenti di convivialità e di riflessione, è stata sicuramente un'occasione preziosa per dimostrare che il LES "A. Caro", nei sei anni di presenza a Fermo, ha saputo cogliere lo spirito dell'indirizzo e farlo proprio nel contesto economico e sociale del fermano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2018 alle 10:24 sul giornale del 29 gennaio 2018 - 378 letture

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