“Produzioni vivaistiche di qualità per il rilancio post sima del territorio”, al centro dell’incontro tecnico presso il Vivaio Alto Tenna di Amandola

1' di lettura 26/01/2018 - “Produzioni vivaistiche di qualità per il rilancio post sima del territorio”, al centro dell’incontro tecnico presso il Vivaio Alto Tenna di Amandola

L’appuntamento ha registrato la partecipazione di numerosi imprenditori, tecnici, amministratori locali, alla presenza della vice presidente della Regione Marche. L’attività vivaistica, è stato sottolineato, è rivolta principalmente alla produzione di specie vegetali autoctone e piante tartufigene micorrizate.
Il centro di Amandola fa parte della rete vivaistica regionale; con la propria attività e per la particolare collocazione altimetrica, ha contribuito a salvare e mantenere la biodiversità botanico vegetazionale dei Monti Sibillini.
Oggi rappresenta un custode del germoplasma vegetale dall’alto valore culturale, agronomico e ambientale. Un patrimonio, è stato evidenziato, a disposizione degli enti pubblici e dei privati per interventi di ingegneria naturalistica, il recupero delle aree idrogeologiche degradate, il verde urbano, l’attività agricola e forestale.
Il materiale vivaistico messo a disposizione proviene da formazioni iscritte o candidate all’iscrizione al Libro dei boschi da seme, supportando gli investimenti sul verde con essenze di elevato valore vegetale.
Intervenendo sul tema della giornata, la vice presidente della Regione Marche ha evidenziato le potenzialità dell’area dei Sibillini, dove la presenza del tartufo (in particolare il Tuber magnatum pico) non è sufficientemente conosciuta e valorizzata. Ha proposto una giornata di approfondimento con gli imprenditori per delineare un percorso di rilancio.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2018 alle 22:27 sul giornale del 27 gennaio 2018 - 256 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aQ6X