Il russo, una lingua da scoprire.

7' di lettura 25/01/2018 - “Insegnare a chi ne ha bisogno e metterci il cuore è la soddisfazione più grande che spinge a far bene il proprio lavoro.” Alice Censi

Al quarto posto per diffusione mondiale, il russo è una delle sei lingue ufficiali dell'ONU e conta oltre 160 milioni di parlanti tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Georgia, Armenia, Stati Baltici, Ucraina, Uzbekistan e Israele. Una lingua arcana ed elegante, tra le più richieste e studiate in tutto il territorio italiano e non solo. A tal proposito ho voluto porre alcune domande alla Dott.ssa Alice Censi, insegnante, interprete e traduttrice professionista da russo, francese e inglese. È inoltre Project Manager e anima ispiratrice di AC Lingue, una realtà di traduttori ed esperti linguistici certificati. Qui di seguito l’intervista:

1) Qual è la sua formazione?
Fin dall'età di 13 anni avevo capito che la mia vocazione sarebbe stata quella di diventare un'esperta linguistica. I primi passi mossi dapprima nelle lingue inglese e francese, e solo dall'età di 15 anni anche nel russo, hanno subito tracciato quello che sarebbe diventato il mio percorso professionale: scoprire come parlare una lingua straniera e specializzarmi proprio nella conversazione tra i popoli. Crescendo, lo studio e la passione, unite già da un saldo legame, sono state volutamente da me arricchite da esperienze di studio e lavorative all'estero. Ho realizzato con sempre più convinzione una volontà e una determinazione personale di volermi approcciare ad uno step successivo: diventare non solo una traduttrice e interprete di lingue diverse da quella italiana, ma anche un’insegnante professionale. Sembrava che il mio cammino linguistico avesse preso una strada comune: lo studio dell'inglese e del francese prima alle scuole medie, poi alle scuole superiori. È proprio nel liceo scientifico di Fermo, scelto da me come scuola superiore per la specializzazione linguistica (ritenuto per aggiunta uno dei poli scolastici più rinomati nella regione Marche dal punto di vista dell'insegnamento linguistico) che ho avuto la possibilità di scoprire una lingua che non avrei mai più lasciato e che avrebbe accompagnato il francese e l'inglese, ormai consolidati: la lingua russa. Una scelta di studio casuale che è diventata oggi una specializzazione professionale nella quale ormai lavoro da anni, dopo approfondimenti universitari ed esperienze sul posto. Dal 2010 lavoro come interprete professionale ed insegnante, e con l’esperienza ho fatto del mio lavoro una vera professione, aprendo la AC Lingue.
2) Com'è nata la passione per la lingua russa?
Il primo giorno che iniziai a seguire una lezione di lingua russa avevo 15 anni. Fin da subito mi appassionai dell'alfabeto cirillico, e del suono vocale che la lettura di quell'alfabeto aveva. Mi affascinava. Da quel momento lo studiai con passione e soprattutto approfondendo ogni aspetto, nonostante alla mia età bastasse una conoscenza base. Ma il russo era la mia lingua.. quella che avrei portato avanti nei miei studi e la lingua che avrei sempre voluto parlare, con chiunque. Tornata a casa da giornate pesanti a scuola dicevo a mia madre: "Prima di mettermi a studiare voglio rilassarmi un po’: mi metto a fare russo".
3) Perché studiare il russo oggi?
Sicuramente se poniamo questa domanda a qualche traduttore che vive nella nostra regione ti potrà sicuramente rispondere Michele che serve studiare russo per ragioni commerciali. Visto che la domanda la poni a me posso risponderti lo stesso, ma sottolineando prima di questo aspetto che dallo studio della lingua si conosce un popolo, le sue tradizioni, il suo pensiero. Ebbene, la Russia nasconde un pensiero affascinante. Nasconde usi e costumi che riflettono la civiltà di un tempo e che non smentiscono il modo di vita odierno. Ovviamente il fatto che gran parte del nostro export sia rivolto da anni verso la Russia (specie il settore calzaturiero) dovrebbe spingere la gente ad imparare a parlare la loro lingua. Il cliente russo dedica un trattamento particolarmente amichevole e di fiducia all’italiano che, oltre a far bene il suo lavoro, parla anche russo…
4) Pensando alla nostra provincia crede possa offrire eventuali sbocchi lavorativi?
Ovviamente si. Mobili, calzature, moda... i russi ne vanno matti.
5) Lei è autrice di un manuale di lingua italiana per russi (Cartman Edizioni) che ha riscosso un certo successo sia in Italia che in Russia. Cosa l'ha spinta a scriverlo?
Studiando il russo come lingua straniera non solo mi sono affascinata ad essa ma con sacrificio ed esperienze ho imparato anche e soprattutto a "ragionare" come una persona di nazionalità russa. Sono una stakanovista innamorata della curiosità. Un giorno pensai tra me e me: "Chissà quanto sarà difficile per una persona russa fare quello che sto facendo io: studiare una lingua straniera, magari proprio l’italiano. In russo non esistono articoli! E la frase si costruisce sui famosi "casi" (quelli che si usa anche per il tedesco e per il latino per intenderci..). Chissà quanto sarà strano per loro imparare italiano... con le innumerevoli regole grammaticali!” Pian piano ebbi sempre più dimestichezza con il russo e iniziai a spiegare italiano ai russi.... in lingua russa! Ma il fatto soprattutto di essere arrivata a conoscere bene la loro mentalità e il loro modo di percepire una lingua diversa dalla loro mi hanno portata proprio a raggiungere l'obiettivo principale: insegnare la lingua italiana ai russi focalizzando la mia attenzione di insegnante sul fatto di trasmettere le conoscenze nel modo in cui essi sono in grado di percepire nel loro sistema mentale. E quindi saperla insegnare. La rinomata casa editrice “Cartman” con sede a Torino (la città italiana del libro per eccellenza) ha trovato nel mio manuale “Lingua Italiana per i Russi” proprio questo carattere di originalità: un insegnamento focalizzato sul metodo di apprendimento. Inoltre il mio manuale è stato per scelta scritto da me sia in lingua italiana che in lingua russa, quindi di facile consultazione per i russi sin dai primi passi di studio della lingua italiana. Oggi lavoro ormai da 8 anni con rinomate agenzie russe come insegnante di lingua italiana ai russi e come insegnante di graduatoria di lingua russa.
6) Cosa vuol dire per lei insegnare?
Insegnare per me significa trasmettere più di una semplice informazione, concetto o regola. Insegnare è educare lo studente sul "come" fare proprio un concetto per non dimenticarlo, e soprattutto per saperne far tesoro all'occorrenza. Credo di aver imparato ad insegnare! I “grazie” che arrivano dai miei studenti ne sono la prova.
7) Che tipo di percorso consiglierebbe ai lettori di Vivere Fermo che decidessero di approcciarsi a questa lingua?
Consiglio ai lettori di questo articolo di soffermarsi per qualche minuto su una riflessione, lasciando per un attimo da parte la frenesia di dover terminare un lavoro che si stava facendo e di aspettare prima di terminare la lettura di queste risposte inerenti a domande molto interessanti e riflessive. Grazie Michele per aver acceso nei lettori questa curiosità e per avermi interpellato. Una lingua straniera non è solo un nuovo codice e sistema di conversazione. E' la storia di un popolo. Un viaggio all'estero è affascinante. Visitare paesaggi, monumenti, luoghi che hanno fatto la storia di una civiltà aiutano a conoscere un Paese, ma solo con lo studio della loro lingua è possibile capire la loro mentalità! Nella nostra regione ovviamente, lo studio della lingua russa avrebbe un surplus in più: molti sono gli annunci delle imprese che cercano dipendenti con conoscenza della lingua russa. Quindi la conoscenza del russo da tempo è diventato uno dei requisiti principali per essere impiegati e lavorare proprio in uno dei settori che identificano il nostro territorio e che si concretizza con il numero più alto di imprese nella zona. Lo studio del russo per aumentare l'occupazione e diminuire la disoccupazione. Perché non farci un pensiero?


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2018 alle 22:41 sul giornale del 26 gennaio 2018 - 3229 letture

In questo articolo si parla di cultura, insegnamento, lingua, russo, passione, articolo, Michele Peretti

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