Fermana calcio: la postura e la disfunzione articolare nel giovane calciatore

24/01/2018 - Martedì, presso il campo sportivo Angelo Postacchini di Capodarco, si è tenuto il convegno organizzato dalla Scuola Calcio della Fermana “La postura e la disfunzione articolare nel giovane calciatore”, trattato dall’osteopata dott. Emiliano Michetti.

L’incontro, a cui hanno partecipato in maniera numerosa piccoli canarini, genitori e dirigenti gialloblù, ha trattato tutto ciò concernente la postura (appoggio dei piedi, occhio, denti, abitudini scorrette, traumi da parto, ecc…..) e le disfunzioni articolari (bacino, caviglia, colonna lombare ecc….) che possono influenzare l’ equilibrio e il benessere di ogni bambino nella vita e quindi anche nello sport. “Gli infortuni nei giovani calciatori sono principalmente dovuti dalla postura e dai blocchi articolari – spiega il dott. Michetti – . Le cause sono da rintracciare nella masticazione, nell’appoggio dei piedi, nell’occhio, nella visione, nella muscolatura, nel vestibolo, ma anche nei traumi. Dal lavoro svolto su circa 1000 giovani calciatori di società professionistiche e non, si è visto che per il 70% sono traumi provenienti dal bacino e dalle vertebre lombari, a cui si aggiungono quelli del ginocchio, della caviglia e delle altre articolazioni. Nei ragazzi non infortunati e che non presentavano nessun dolore, si è fatta un’analisi posturale e osteopatica cercando di lavorare sulla prevenzione tenendo sotto controllo l’atleta ogni sei mesi. Nei ragazzi infortunati o che presentavano dei dolori si è fatta sempre un’analisi posturale e osteopatica per ricercare la causa dell’infortunio o dell’algia (podalica, blocco di mobilità, occlusione, colonna vertebrale ecc….) con eventuali trattamenti per il recupero delle problematiche. I risultati sono stati molto positivi – asserisce l’osteopata Michetti – tanto che anche la FIGC di Fermo ha espresso il suo apprezzamento affinché, con un convegno, tutte le Società di Calcio ed i genitori fossero informati sui dati e la casistica di tale progetto”. Dalla fine del mese di gennaio, secondo o o l’opportunità di avere una visita gratuita con il dottor Michetti, per valutare in maniera specifica eventuali problematiche sia da un punto di vista osteopatico che delle disfunzioni articolari.
LE REGOLE DEL CALCIO SPIEGATE AI RAGAZZI DELL’U15 E DELL’U17
Una lezione “speciale” per i ragazzi dell’U15 e dell’U17 della Fermana che, nel pomeriggio odierno, presso il Firmum Village, hanno ricevuto la visita dell’osservatore degli arbitri Carlo Chioini e dell’arbitro di Serie D Fabio Catani. Tema dell’incontro, organizzato dal Settore Giovanile Gialloblù con la collaborazione dell’Avv. Michela Pietracci, Presidente dell’AIA di Fermo, “Le regole del gioco del calcio” ed il rapporto, all’interno del rettangolo di gioco, tra i calciatori e la figura super partes del fischietto. L’arbitro Catani ha esordito chiedendo ai piccoli atleti canarini il numero delle regole del gioco del calcio, ovvero 17. “Ogni regola ha le sue particolarità e le sue specificazioni – ha spiegato Catani – . Forse la più difficile da valutare è il fallo di mano, che non prevede sempre l’ammonizione. Prima di essere fallo c’è un contatto con la mano o con il braccio. Una volta fotografato questo contatto, l’arbitro deve discernere la volontarietà o meno. Se non è volontario, lascia correre; se lo è, viene fischiato. Il cartellino è giallo quando interrompo un’azione di gioco importante, paragonabile ad un fallo tattico oppure quando un attaccante lanciato a rete ha l’istinto di schiacciare la palla. Due sono le condizioni essenziali per il fallo di mano: il contatto e la volontarietà. L’espressione fallo di mano volontaria è già eccessiva perchè la sola pronuncia “fallo di mano” indica la volontarietà del gesto. Ci sono delle casistiche in cui i falli di mano prevedono il cartellino rosso. La più immediata è l’impedimento della segnatura della rete con la mano, che decreta calcio di rigore ed espulsione. Se, invece, tento di far entrare la palla in rete ma non ci riesco, il cartellino sarà giallo, punendo solo il comportamento antisportivo del calciatore che ha provato a negare la segnatura del gol”. “E’ importante porsi sempre in maniera corretta con l’arbitro – gli fa eco l’osservatore Chioini – . Il fischietto cerca di fare del suo meglio e voi dovete collaborare per far sì che ciò avvenga. L’arbitro deve essere conoscitore del regolamento ed è deputato ad appicarlo nel miglior modo possibile”. Chioini ha poi spiegato ai presenti come la normativa sul calcio sia regolamentata da un organo internazionale, l’IFAB (International Football Association Board), che ogni anno si riunisce per discutere qualsiasi modifica e/o innovazione (ad esempio la VAR), vincolando alla loro osservanza tutte le federazioni, organizzazioni ed associazioni calcistiche, che svolgono il calcio a livello professionale e dilettantistico. Tra le modifiche introdotte, quella alla regola n. 12 che fa riferimento ai falli. “Quando un’infrazione che nega un’evidente opportunità di segnare una rete viene commessa dal portiere in area di rigore – specifica Catani – , ci sarà cartellino giallo; se il fallo viene commesso fuori dall’area, sarà rosso. Tuttavia, se il fallo non è genuino, ovvero è commesso con la parte alta del corpo (mano o braccio), verrà estratto il rosso”. Chioini ha poi sciorinato il tema del cosiddetto vantaggio, “che non è una regola, ma una discrezionalità dell’arbitro. Se avviene un fallo e il pallone resta ancora giocabile per la squadra che lo ha subito, l’arbitro ha la facoltà di far proseguire il gioco perchè, fischiando, danneggerebbe la formazione in possesso del pallone”. I due relatori hanno poi risposto ai quesiti degli atleti e dei tecnici gialloblù, attraverso dimostrazioni pratiche, applicando in toto le regole del gioco del calcio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2018 alle 19:17 sul giornale del 25 gennaio 2018 - 378 letture

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