Vivere le storie: Adele Tiburzi, la scrittrice per amore di un figlio

16/01/2018 - “Questo libro era stato scritto dalla penna dell'autore Zancocchia Marco, che lo aveva iniziato all'età di diciassette anni. Il suo sogno proibito, come lo definiva lui. Purtroppo nonostante amasse la vita, la sua si concludeva nella notte del 16-11-1991 in un incidente stradale a soli diciott'anni.”

Chi scrive il retro del suo ultimo libro, è la mamma di Marco, Adele Tiburzi che incontro in un bar di Molini- Girola.
Tra un cappuccino ed una pasta, parliamo di libri, di case editrici e della passione comune ad entrambi.
Poi mi racconta la sua vita.
Operaia da più di quarant'anni con la licenza elementare come titolo di studio. Nativa di Monsampietro Morico e ora residente a Torre San Patrizio, dove vive da sola.

Tra gli hobby che Adele preferisce, fino a qualche anno fa non rientrava la scrittura, ne tantomeno la lettura.
Non avendo studiato molto le sue conoscenze erano limitate e dopo la morte del figlio Marco quando per anni si è chiusa in se stessa, succede qualcosa. Gli scritti di Marco giacevano in casa e lei ogni tanto ci buttava sopra uno sguardo. Sapeva che quei lavori andavano finiti prima o poi e lei con la mente ci faceva spesso un pensiero. Ogni volta però si vedeva sciocca nel farlo, perchè pensava di non essere in grado di poter scrivere. E' grazie all'altra figlia Eleonora, che inizia a leggere svariati libri e ne divora più di 300 in poco tempo!
E' la svolta che la porta a scrivere di getto pagine su pagine fino a produrre ben tre libri. Il primo intitolato “il Contadino” ,parla di una famiglia agricola delle campagna della media valle del Tenna, ne narra le vicissitudini inserendo nel testo anche molte parti in dialetto. Questo primo volume è finalista al premio “chiamatelo amore”, ma non è tra i vincitori.
Poi arriva il secondo libro, stampato con la Montag nel 2017 dal titolo “Oltre il buio”, col quale vince il primo premio nel concorso menzionato due righe sopra. Quest'opera suscita molto interesse e riceve vari apprezzamenti.
E' il terzo lavoro però, il vero libro di cui mi parla con appassionata leggerezza:“Occhi tristi”, il libro del figlio Marco da cui sono tratte le prime parole di apertura dell'intero articolo. Quelle pagine erano rimaste incomplete poggiate sugli scaffali che lei ogni giorno guardava, sapendo che prima o poi il sogno sarebbe divenuto realtà.
La copertina l'ha realizzata la figlia Eleonora ed è un'immagine splendida degli occhi del fratello, estrapolati da una foto intera con le nuvole a fare da paesaggio contemplativo.
Stampato da Micropress a fine 2017 Adele lo ha già presentato nella sua città Torre San Patrizio nel Dicembre scorso, ma per chi si è perso l'appuntamento, nessuna paura. L'autrice replicherà domenica 21 Gennaio alle ore 15 presso la sala Consiliare dello stesso comune fermano.
Il desiderio di Marco è finalmente realizzato e con gli occhi pieni d'orgoglio, ci tiene a dire una cosa:
“Essendo io una “Diversamente Laureata”(scherza) non pensavo minimamente di poter riuscire a finire questo libro, come non pensavo di poter scriverne altri o partecipare a concorsi e ben figurare. Ma tra mia figlia che mi ha spronato e Marco, che son sicura da lassù mi sta sempre vicina, ci sono riuscita.”
Inoltre continua:
“Ogni tanto mi capita di non scrivere nulla ritrovandomi nella tipica fase del “blocco dello scrittore”, altre volte invece sono un fiume in piena e quando rileggo, non mi capacito mai di poter essere stata io a scrivere ciò che vedo. Alcune parole nemmeno le ho mai sentite ne dette dato il vocabolario limitato che mi ritrovo,ed è lì in quei momenti che penso ci sia lui a guidarmi da lassù.”
La scrittura le ha permesso di aprirsi nuovamente a emozioni diverse e la gente se n'è accorta, tanto che i suoi libri sono apprezzati e tanti amici le fanno i complimenti.
Ha inoltre realizzato una bella intervista a Buongiorno Marche su Etv e i suoi libri li ha anche spediti con grande meraviglia, fin'anche a Genova.
E' stato facile pubblicare, chiedo?
“Assolutamente no, ho passato varie case editrici poi ho deciso di pubblicarmi da sola. E anche arrivare ai negozi non è facile, bisogna trovare persone appassionate di questo mondo variegato. La cosa bella è però vedere la gente leggere ciò che scrivo e farlo con gioia. Chi ci pensava?”.
Sorride.
L'ultima curiosità che mi racconta è che...
“Pensa che prima non scrivevo mai probabilmente perché non ne avevo sentito il bisogno, poi dopo il 1991 son passati anni prima che lo facessi per davvero ed ora figurati, che nemmeno capisco ciò che scrivo per quanto vado veloce! E ogni tanto mi chiedo: “ma che so' scritto?”.


Per ulteriori informazioni e magari acquistare i libri, potete contattarla anche su Facebook al profilo: https://www.facebook.com/profile.php?id=100014850857212
Inoltre le opere sono in vendita anche in vari esercizi commerciali marchigiani e anche nella libreria della figlia Eleonora“Mon Schery” a Piane di Montegiorgio, oltre che nei canali online come Ibs o Mondadori Store.




di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 16-01-2018 alle 12:57 sul giornale del 17 gennaio 2018 - 2960 letture

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