Fermana Calcio: Arturo Lupoli racconta la sua parentesi semestrale in terra ladina

16/01/2018 - Oltre ad essere l’ex di giornata è stato anche uno dei protagonisti, nonché firmatario dell’accorcio di distanza, della gara di andata contro il SudTirol, terminata con il punteggio di 2-2.

Approdato alla corte di Viali nella sessione invernale della passata stagione, Re Artù racconta così la sua parentesi semestrale in terra ladina:
“Con il gruppo del SudTirol mi trovavo molto bene così come con l’allenatore (William Viali, ndr). La mia è stata una questione derivante dai piani alti e, andar via in una situazione in cui mi trovavo a mio agio, non è stato facile. Nella gara di andata c’era la voglia di dimostrare che qualcosa nelle loro scelte era stato sbagliato e ci sono riuscito. Ma ma la cosa bella è stata vedere Petrucci fare un assist, Marco (Sansovini, ndr) procurarsi il rigore e la voglia di tutti i miei compagni di rimontare un risultato che sembrava ormai compromesso. E da lì penso si sia creato qualcosa di positivo all’interno del nostro gruppo”.
Due i motivi per i quali, secondo Lupoli, è fondamentale far razzie di punti contro gli altoatesini:
“Il primo è che veniamo da una sconfitta molto pesante che è stata lunga e dura da digerire; il secondo è che giochiamo contro una diretta concorrente per la salvezza e per le migliori posizioni di classifica”.
Sul suo costante impiego da parte del tecnico canarino Flavio Destro:
“Finora le scelte del mister mi hanno premiato, ma è sempre il campo a decidere la fornazione successiva. Il trainer è stato chiaro: nessuno ha il posto assicurato, ogni settimana bisogna meritarselo. Non è importante quanti minuti giochi ma che nei minuti in cui sei in campo fai la differenza e dai tutto ciò che hai. Questo penso di averlo sempre fatto, a volte riuscendo di più a volte di meno”.
Sulla vicenda Vicenza:
“A prescindere da questa situazione, penso che il mister, a livello di stimoli, sia fondamentale perchè tanti input partono dall’allenatore stesso che, di volta in volta, fissa e crea nuovi obiettivi. Se il Vicenza non dovesse farcela, a mio parere, diverrebbe il campionato più triste della storia del calcio. Purtroppo in Italia la situazione è questa e sono convinto che, aprioristicamente e con i dovuti accertamenti, certe cose si sarebbero potute evitare. Dal canto nostro, dobbiamo metterci in testa di cercare di raggiungere i playoff, poichè è l’unico modo per fare un girone di ritorno senza arrivare alla fine con dei rimpianti che nel calcio non vanno mai bene”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-01-2018 alle 21:34 sul giornale del 17 gennaio 2018 - 473 letture

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