Allarme sifilide: circa 3500 i casi ogni anno in Italia

14/01/2018 - Secondo il British Medical Journal negli ultimi 10 anni c’è stato un incremento del contagio del 100% negli over 50.

Monte San Pietrangeli: La sifilide è una malattia infettiva batterica, sessualmente trasmissibile o anche attraverso la placenta della madre malata al feto. Quando viene contratta dal feto durante la gravidanza può determinare l’aborto, un parto prematuro o un parto a termine con manifestazioni precoci o tardive della malattia nel neonato. La sifilide è nota anche come “il mal francese” dalla presunta epidemia portata in Italia nel 1495 dal re francese Carlo VIII. Si manifesta con sintomatologia ad andamento cronico: lesioni o sintomi a carico della cute, del sangue, di organi interni, che compaiono in sequenza. La malattia consta di tre stadi: 1) primario (dopo un periodo di incubazione asintomatico di 3 settimane circa e che può durare fino a 50-70 giorni con fenomeni locali determinati dalla penetrazione dei batteri nell’organismo: formazione di un piccolo nodulo e ingrossamento persistente dei linfonodi regionali); 2) secondario (segue la fase precedente nei casi non curati e corrisponde alla diffusione del batterio nel sangue e in tutti gli organi; in mancanza di cure ha una durata che va dai 2 ai 4 anni.
Si manifesta con eruzioni della cute e delle mucose soprattutto intorno alle orecchie, sotto le mandibole, nelle regioni cervicale, dei gomiti, mammarie, ascellari, inguinali); 3) terziario, dovuto alla possibilità di diffusione della malattia in altre zone. È caratterizzato da manifestazioni circoscritte, uniche o poco numerose, a lenta evoluzione, non dolorose, profonde e distruttive che possono colpire la cute, l’apparato scheletrico, l’occhio, l’orecchio, l’apparato digerente, la lingua e, più frequentemente, l’apparato cardiovascolare e il sistema nervoso. La sifilide è generalmente facile da curare con antibiotici, soprattutto quando diagnosticata precocemente; la prevenzione è possibile attraverso un uso corretto del preservativo, anche se purtroppo il rischio non viene azzerato. La diagnosi è in genere fatta ricorrendo a un esame del sangue. Se presa in tempo non comporta particolari complicazioni.


di Ivana Esposito
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 14-01-2018 alle 16:29 sul giornale del 15 gennaio 2018 - 1792 letture

In questo articolo si parla di cultura, prevenzione, sessualità, sifilide, articolo, Ivana Esposito, redazione viverefermo.it

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aQFT