La violenza contro le donne non ha confini…spesso ha le chiavi di casa

12/01/2018 - Da quanto tempo sentiamo parlare di violenza sulle donne? Ogni giorno sentiamo varie notizie su ragazze e donne violentate dai propri uomini che credevano di amare fino a sminuirsi o annullarsi

La violenza sulle donne è una forma di maltrattamento che coinvolge ragazze e donne di qualsiasi età ognuna di esse colpita dalla violenza di tipo fisica, sessuale e psicologica. La violenza fisica comprende qualsiasi atto con l’intenzione di far male o terrorizzare la vittima con schiaffi, percosse, morsi, calci, pugni arrivando all’uso di arma da fuoco o da taglio.
La violenza sessuale comprende l’impostazione di un rapporto sessuale con l’intento di far male fisicamente considerata, da parte della vittima, un’umiliazione che provoca molte ferite psichiche oltre che fisiche. Infine si verifica la violenza psicologica che comprende attacchi verbali (la derisione, la molestia verbale, l’insulto con lo scopo di convincere la donna a non valere nulla), isolare la donna dalle relazioni sociali, gelosia ed ossessività, minacce verbali di abuso, aggressione.
È fondamentale precisare che, nei momenti di rabbia, tutti noi possiamo avere atteggiamenti non graditi o usare parole provocatorie ma poi vengono in corso i sensi di colpa e i rimorsi; nella violenza psicologica si parla di tormento costante con lo scopo di avere il controllo e il potere sull’altra persona. L’unico passo che queste donne possono fare è denunciare il proprio “uomo” per sperare una vita migliore ma molto spesso, oltre alla violenza, sono vittime di stalking. Possono farsi aiutare chiedendo soccorso al telefono rosa “1522” che è il numero nazionale anti violenza e stalking ed è attivo 24 ore su 24 tutti i giorni contattabile sia da rete fissa che mobile.
Recentemente una sentenza della Corte di Cassazione ha dichiarato che le vittime di maltrattamenti e violenza posso usufruire dell’assistenza dell’avvocato ricorrendo al gratuito patrocinio, una fonte fondamentale per quelle donne che si trovano anche in difficoltà economica e magari non sanno a chi rivolgersi.
Ulteriore fonte di vantaggio è il così detto congedo per le donne vittime di violenza. Tale congedo è stato approvato dalla legge L. n. 119/2013 che tutela la lavoratrice dandole il diritto di astenersi dal lavoro per motivi connessi al percorso di protezione per un periodo massimo di tre mesi.
Ogni donna ha il diritto di vivere la propria vita con serenità e spensieratezza con un vero uomo accanto a loro che sappiano amarle come loro meritano.





Questo è un articolo pubblicato il 12-01-2018 alle 17:38 sul giornale del 13 gennaio 2018 - 1829 letture

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