Primo Soccorso regionale: nuova elisuperficie per Montegiorgio, adeguamento per Amandola

10/01/2018 - L’8 gennaio è stato siglato il protocollo d’intesa che prevede 7 nuove elisuperfici nell’area del terremoto, adeguate al volo notturno. In totale saranno 34, di cui 24 nel cratere sismico.

Il Presidente della Regione Ceriscioli, l’Asur Marche, i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte, le province, le Unioni montane di Catria e Nerone, Marca di Camerino, Monti Azzurri e Montefeltro hanno siglato un importante protocollo di intesa che permetterà, in 20 minuti di volo con meteo favorevole e in 25 in condizioni avverse, partendo dagli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona, di raggiungere ogni punto delle Marche. Con partenza da San Cassiano in 20 minuti si coprirà tutta l'Umbria. Un investimento da 2,2 milioni di euro per rafforzare la rete regionale delle elisuperfici, con capacità operativa adeguata ai servizi di elisoccorso sanitario e di protezione civile anche nelle ore notturne o con scarsa visibilità. Le risorse utilizzate provengono dalle disponibilità del Fondo Sanitario (500.000 euro) e dagli SMS solidali (1,7 milioni di euro trasferiti dal Commissario di governo per la ricostruzione della Regione Marche). E’ prevista la realizzazione di 7 nuove elisuperfici: Visso, Fiastra, Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, Comunanza e Montegiorgio: tutti territori del cratere sismico. Gli adeguamenti riguarderanno invece le elisuperfici di Belforte del Chienti, Cingoli, Matelica, San Severino Marche, Amandola, Castelraimondo, San Ginesio, Camerino, Fabriano, Corridonia, Serravalle di Chienti, Servigliano, Fiuminata, Arquata del Tronto, Macerata, Ascoli Piceno per quanto riguarda le zone del cratere, e Fermo, Cagli, Pesaro, Civitanova Marche, Fossombrone, Sassocorvaro, Mercatello sul Metauro, Monte Grimano Terme, Serra dei Conti e Pergola per quanto riguarda i centri fuori dal cratere. La Regione Marche ribadisce l’importanza di rafforzare l’operatività delle elisuperfici per le attività di soccorso alla popolazione, non solo nelle fasi dell’emergenza, ma anche per una tempestiva assistenza medica grazie all’attivazione del servizio H24.


da Giuseppina Gazzella
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Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2018 alle 13:08 sul giornale del 11 gennaio 2018 - 3358 letture

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