P.S.Elpidio: Giorgio Famiglini della Lega Nord torna a parlare della difesa della costa

10/01/2018 - Quello dell'erosione costiera resta tra i problemi irrisolti dell'attuale amministrazione comunale e Giorgio Famiglini, referente della Lega Nord, in un nuovo comunicato stampa esprime la sua indignazione al riguardo.

"Torniamo sulla questione della difesa della costa, dopo che lo scorso novembre criticammo in maniera aspra il modo con cui quest’anno l’operazione è stata gestita dal comune che si è visto bloccare dalla regione i lavori di posizionamento dei sacchi in quanto le procedure di autorizzazione erano ancora in itinere. Vedere che il dirigente Alessandrini con propria determina n. 287 del 22.12.2017 denunci come da allora la regione non sia stata in grado di completare le procedure di autorizzazione vedendosi costretto a riprendere i lavori in somma urgenza ma senza autorizzazione della regione stessa ci lascia basiti.
Una amministrazione costretta a non rispettare le regole pur di far fronte a un problema che la regione sta affrontando con troppa leggerezza e superficialità ci spinge a dare massima solidarietà al nostro dirigente che cerca di dare una risposta al problema, ma allo stesso tempo dobbiamo rimarcare la incapacità politica del PD sia locale e soprattutto a livello regionale per come non riesca ad affrontare neanche una procedura, se pur non risolutiva ma urgente, come quella per il posizionamento dei sacchi."
Il consigliere perplesso aggiunge: "Per questo ci chiediamo se politicamente non riescono ad intervenire celermente per il posizionamento dei sacchi, come possono ancora farci credere che tra le loro priorità c’è l’inserimento delle scogliere emerse per il nostro litorale in un piano di difesa della costa che abbia anche le giuste coperture finanziare?
Nel nostro programma elettorale la difesa della costa sarà un punto cardine, siamo pronti a collaborare con tutti i rappresentanti delle forze politiche locali ed ascoltare le istanze dei balneari per raggiungere obbiettivi concreti sia nel breve che nel lungo periodo senza continuare a sprecare soldi in opere, evidentemente fallimentari, come fatto fino ad oggi."







Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2018 alle 20:50 sul giornale del 11 gennaio 2018 - 1284 letture

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