Popolarità dei governatori: Ceriscioli al terzultimo posto nazionale

08/01/2018 - Il governatore marchigiano paga lo scotto del sisma. Al primo posto Debora Serracchiani al governo del Friuli Venezia Giulia segue Pittella. Maglia nera per Chiamparino

Perfomance: Chiamparino, Bonaccini e Ceriscioli i meno “amati” dai social. Nella parte centrale del Regional Popularity Index si collocano, in ordine decrescente nel sistema di misurazione, altri sette governatori: Paolo Di Laura Frattura (Molise) con un valore pari a 99,9, Vincenzo De Luca (Campania) con un valore pari a 99, Nicola Zingaretti (Lazio) con un valore pari a 98,9, Enrico Rossi (Toscana) con un valore pari a 98,2. E, a seguire, Mario Oliverio (Calabria) con un valore pari a 97,7, Nello Musumeci (Sicilia) con un valore pari a 96,3 e Francesco Pigliaru (Sardegna) con un valore pari a 94,9. In coda alla classifica, infine, con risultati e perfomance più deludenti in relazione alla loro popolarità sul web, il governatore della Lombardia, Roberto Maroni che ha ottenuto un valore pari a 92,2 seguito verso il basso della classifica generale da Luca Ceriscioli (Marche) con un valore pari a 92,1, Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) con un valore pari a 91,4 e, infine, Sergio Chiamparino (Piemonte) con un valore pari a 91. Alcuni aspetti metodologici.

L’Istituto Demoskopika, con l’obiettivo di voler misurare periodicamente la popolarità sul web e sui social dei governatori regionali, ha ideato il Regional Populaity Index, un sistema di misurazione ottenuto dal monitoraggio di alcuni indicatori selezionati in base alla loro rilevanza, validità, tempestività e disponibilità che hanno generato altrettante graduatorie parziali. Nello specifico, sono state create cinque classifiche parziali: youtube ranking, facebook ranking, twitter ranking, instagram ranking e google search ranking. Il Regional Popularity Index è, quindi, un indicatore sintetico formato dall’aggregazione di diversi indicatori elementari in grado di catturare alcuni concetti multidimensionali che non potrebbero essere evidenziati da un unico indicatore elementare. In questo studio, i dati sono stati trattati con il Mazziotta Pareto Index (Mpi), metodologia proposta dall’Istat, che consiste nella trasformazione degli indicatori elementari in variabili con media 100 e scostamento quadratico medio 10 e aggregazione con la media aritmetica penalizzata dalla variabilità «orizzontale» degli indicatori medesimi.


da Demoskopika

Ricerche di Opinione e di Mercato





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2018 alle 05:00 sul giornale del 09 gennaio 2018 - 1113 letture

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