L'arteriosclerosi e i fattori di rischio cardiovascolare

03/01/2018 - Fumo, colesterolo elevato, pressione alta, sedentarietà, obesità, diabete: i medici li chiamano “Fattori di rischio”.

L'arteriosclerosi è un ispessimento e un indurimento delle pareti arteriose. Tale patologia si presenta in due forme ben distinte: 1) Calcificazione focale o la graduale degenerazione della muscolatura liscia con successiva deposizione di sali di calcio. In genere coinvolge arterie degli arti e dei genitali esterni. 2) Aterosclerosi, associata a un danno del rivestimento endoteliale e alla formazione di depositi di grasso (placche) nelle pareti interne delle arterie che, con il tempo, tendono ad aumentare di volume e a ostacolare il flusso sanguigno. Eventuali complicazioni potrebbero portare a infarto e ictus. Trattasi della forma più comune di arteriosclerosi. I sintomi più diffusi sono: stanchezza fisica e mentale, insonnia, perdita della memoria, irritabilità, probabile depressione, ronzii e offuscamenti transitori. Anziani dopo i 65 anni, soprattutto di sesso maschile, sono i soggetti più predisposti allo sviluppo di placche aterosclerotiche. Altri fattori di rischio sono: colesterolo alto, ipertensione e fumo, obesità, stress e diabete. L'approccio più indicato è quello di ridurre colesterolo e acidi grassi nell'alimentazione, non fumare, controllare la pressione arteriosa, tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue, badare al proprio peso e fare regolare attività fisica.


di Ivana Esposito
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 03-01-2018 alle 21:43 sul giornale del 05 gennaio 2018 - 1942 letture

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