Vivere lib(e)ri: Silei e Tognolini

02/01/2018 - Non sta certo a me farvi scoprire due autori per ragazzi, incredibilmente apprezzati ed apprezzabili. Ma certamente parlarne e rifletterci su ancora una volta, può essere cosa buona e giusta.



Bruno Tognolini, tra i tanti libri che ha scritto, ne ha inventato uno fatto d'invettive, cinquanta per la precisizione.
Di cosa ha parlato? Della rabbia, un sentimento che ha accumunato ognuno di noi nella vita, prima o poi.
Frasi creative per descrivere il sentimento rabbioso con diverse sfumature e magari farlo sembrare meno brutto di quanto appaglia.
Si perchè arrabbiarsi a volte non è vero che faccia male, poi dipende dalla qualità della rabbia che si tira fuori.
Tognolini offre ai bambini lo spunto per tirare fuori la propria rabbia e mostrarla con parole loro.
Se altre emozioni hanno a loro dedicate testi, poesie, racconti, libri, perchè la rabbia dovrebbe essere esclusa? Chiediamolo a Tognolini e ai bambini a cui si rivolge.

Non mi toccare

Non ci provare

Stammi lontano, non

ti avvicinare

Intorno al cuore ho sedici

cani

Intorno al cuore

ho un incendio rosso

Se tu mi tocchi ti bruci

le mani

Se tu mi tocchi ti saltano

addosso

Intorno al cuore ho filo

spinato

Le tue parole me l’hanno

legato

E ora tu vieni e mi cerchi

la mano

Ma non la trovi perché

Come una stella

da un aeroplano

Sono lontano

Così lontano

Sono lontano da te"


Fabrizio Silei è un'altro maestro di letteratura per bambini, e il suo Jack e il pennello magico, è un libro-racconto semplice e intuitivo, che ogni bambino può leggere innamorandosene. Si proprio così, perchè Jack è il protagonista di una storia dalla trama stucchevolmente intrigante, vicina al mondo dell'infanzia e a loro cara.
A Rainbow, città dai palazzi pieni di colori, arriva Jack il cane in cerca di lavoro.
Ridono tutti gli imbianchi della città, ma Jack non è un semplice cane, bensì un grande artista!

Bruno Tognolini (Cagliari, 27 giugno 1951) è uno scrittore e sceneggiatore italiano.

Tognolini studia per alcuni anni presso la Facoltà di Medicina di Cagliari, poi nel 1975 si trasferisce a Bologna, dove abita tuttora, e consegue la laurea al DAMS.
Inizia quindi una stagione di esperienze teatrali (
1980-1990), durante la quale collabora come drammaturgo con Marco Baliani, Marco Paolini, Gabriele Vacis, e altri artisti e gruppi del teatro "di base" di quegli anni.

Nel 1990 comincia ad occuparsi di televisione per ragazzi: per quattro anni è tra gli autori del programma RAI per bambini L'albero azzurro. Nel 1998 è coautore del programma di RaiSat2 MULTICLUB, e dal 1999 è ideatore e coautore del programma Melevisione.

Nel 1994, con un CD-i prodotto da RAI e Philips su L'albero azzurro, inizia una breve attività dedicata ai media digitali. Scrive progetto e testi per diverse opere multimediali e interattive: tra cui, nel 1995, il CD-ROM Rimelandia, con filastrocche originali di Roberto Piumini e Tognolini stesso (Arnoldo Mondadori Editore). Segue, nel 1996, l'adventure game Nirvana x-rom (Cecchi Gori), tratto dall'omonimo film di Gabriele Salvatores. Nel 1998 scrive i testi italiani delle canzoni per il film La gabbianella e il gatto di Enzo D'Alò.

Nel 2007 riceve il Premio Andersen come miglior scrittore italiano per ragazzi. Nel 2011 il suo Rime di Rabbia ottiene il Premio Speciale della Giuria del Premio Andersen.


Fabrizio Silei (Firenze, 1967) è uno scrittore italiano per ragazzi.


Tra le sue opere più famose vi sono Un pitone nel pallone, Bambino di vetro, Bernardo e l'angelo nero, Alice e i Nibelunghi, Il pugnale di Kriminal, Cartarte. Carta e cartone fra creatività gioco ed arte., libro sull'uso di carta e cartone che dà molti spunti per lavorare con questi materiali. L'Autobus di Rosa, ispirato alla storia dell'americana Rosa Parks, è stato tradotto in dodici lingue e portato in scena in diversi teatri italiani.

Nel 2012 con Il bambino di vetro vince il Premio Andersen per il miglior libro nella categoria 9-12 anni[2].

Nel 2014 vince il premio Andersen come miglior scrittore con la seguente motivazione "Per essere la voce più alta e interessante della narrativa italiana per l'infanzia di questi ultimi anni. Per una produzione ampia e capace di muoversi con disinvoltura e ricchezza fra registri narrativi diversi: dall'umorismo alla misura breve del racconto per i più piccoli, dall'albo illustrato al romanzo per adolescenti, dal progetto creativo ad un forte impegno civile. Per una costante e limpida qualità della scrittura."



di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 02-01-2018 alle 09:56 sul giornale del 03 gennaio 2018 - 445 letture

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