Il Consigliere Regionale M5S Piergiorgio Fabbri: Piano straordinario per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione delle Marche per la X legislatura

14/11/2017 - ​​​​​​​Si tratta, questa volta, di un piano troppo ambizioso, scritto a tavolino e poco aderente alla situazione reale; soprattutto.

Come spesso accade negli atti di pianificazione della Giunta, ancora una volta ci troviamo davanti ad un libro di favole. Questa volta il titolo è “Piano straordinario per lo sviluppo, la promozione e la valorizzazione delle Marche per la X legislatura” ma l’approccio è lo stesso che abbiamo visto ormai troppe volte quando l’amministrazione regionale deve decidere che indirizzo strategico dare allo sviluppo della nostra Regione.
Si tratta, questa volta, di un piano troppo ambizioso, scritto a tavolino e poco aderente alla situazione reale; soprattutto. Visto che il programma è relativo al 2017-2018-2019 e siamo a fine 2017, ci si sarebbe almeno aspettati che nelle tabelle finali riassuntive delle attività fossero individuate le fonti finanziarie e i soggetti attuatori. Come da copione, le tabelle sono largamente incomplete anche sulle azioni per l'anno ormai trascorso.
Per realizzare quanto previsto servono 35 milioni di € che non sono ancora stati individuati. Chissà, forse li vedremo nei bilanci previsionali che analizzeremo nelle prossime settimane… Ma non finisce qui: ci sono oltre 15 milioni previsti per il 2017: dato che siamo a metà novembre, quando si pensa di spenderli? Oppure si tratta di soldi già spesi e si vogliono approvare oggi investimenti postumi?
Nonostante il piano riguardi tutta la legislatura, le tabelle finanziarie non considerano il 2020. Andando nei contenuti, quello che si legge è un piano esclusivamente promozionale: le azioni di sviluppo strutturale sono poche e quelle di valorizzazione sono veramente leggere e in alcuni casi addirittura inappropriate. Si pensi solo alle risorse stanziate per le fiere come quelle dei camperisti, che non possono appoggiarsi su una realtà sul campo, dal momento che non ci sono reti serie di piazzole e percorsi, e quindi il costo dello stand non è efficace.
Ma l’esempio più calzante dell’inefficacia del Piano è data dallo sbilanciamento verso l’estero (gli ITALIC PEOPLE, sparpagliati in 29 paesi) che si appoggia anche alla capacità dell’aeroporto e di Aerdorica di organizzare voli dall’estero: un assunto completamente sbagliato, visto che tutti noi sappiamo quale sia la disastrosa situazione della società regionale che gestisce lo scalo di Falconara.


Piergiorgio Fabbri Consigliere Regionale M5S Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2017 alle 16:48 sul giornale del 15 novembre 2017 - 285 letture

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