Vivere Fermo: le Marche terra di filosofia

25/10/2017 - Iniziamo un viaggio che ci porterà ad analizzare i maggiori festival filosofici della regione al plurale, testimoniandoci come la stessa, sia viva, attiva e molto attenta alla persona.

La filosofia(ingreco antico:φιλοσοφία,philosophía,[2]composto di φιλεῖν (phileîn), "amare", e σοφία (sophía), "sapienza", ossia "amore per la sapienza")[3]è un campo di studi che si pone domande e riflette sulmondoe sull'essere umano, indaga sul senso dell'essere e dell'esistenza umana, tenta di definire la natura e analizza le possibilità e i limiti della conoscenza. Fonte: Wikipedia.

Un percorso che ci permetterà di capire come dal nord al sud della nostra regione, si siano sviluppate delle vere roccaforti pensanti, in grado di stimolare i corregionali ad interrogarsi di più e a riflettere. Già riflettere; un pensiero, un'idea, una “filosofia” per l'appunto, che può essere Pop, di strada o di montagna magari.
Tre personaggi che rappresentano l'essenza di queste manifestazioni ci porteranno dentro casa loro, per analizzare come si crea, si sviluppa e che impatto abbia, un festival filosofico.
Nella società dei secoli scorsi, ma possiamo arrivare fino alla metà del XX secolo, il bisogno naturale di filosofia era soddisfatto dalla cultura dominante che imponeva la sua visione. Non c'era scambio, condivisione confronto tra culture diverse, la maggior parte delle persone viveva all'interno di una realtà locale senza sbocchi, con un forte rapporto di chiusura mentale: una monocultura. Fin dai primi anni di vita veniva insegnato il senso e il valore di ogni cosa. Così tutti sapevano, o almeno avevano un'idea più o meno consapevole, qual era il senso della vita e della morte, della famiglia e dei figli, del lavoro e dei soldi, del benessere e della sofferenza..., di tutti gli aspetti della vita del singolo, della comunità e dell'umanità tutta intera. I punti di riferimento di cui percepisce il bisogno un uomo per sentirsi a suo agio in questo mondo.
Oggi è tutto rivoluzionato, la globalizzazione, le aspettative, la velocità, c'impongono di cambiare per non restare indietro. Come farlo, come muoverci, che passo tenere, può venirci detto dalla filosofia per l'appunto.
Il viaggio è appena iniziato.


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2017 alle 17:13 sul giornale del 26 ottobre 2017 - 858 letture

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