Sisma, da Cambridge il Progetto Amandola: un piano strategico per la ricostruzione

25/10/2017 - Convegno internazionale al Jesus College dell’Università di Cambridge sulla ricostruzione e prevenzione del rischio sismico

E’ iniziato ieri, mercoledì 24 ottobre, alla Cambridge University il convegno internazionale sulla ricostruzione post sisma con al centro il progetto di ricostruzione e recupero del patrimonio storico culturale di Amandola. La collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e la Cambridge University ha dato vita ad un vero e proprio piano strategico per le “Aree Interne” che si pone come sfida centrale, quella di mantenere in vita comunità e patrimonio ambientale e culturale di indubbio valore per la sua storia millenaria, ma allo stesso tempo di grande fragilità.

"I recenti eventi sismici che hanno interessato l’Italia centrale - con inusuale intensità e continuità e in un’area molto vasta– lasciano prefigurare una nuova importante emergenza per il nostro Paese" aveva dichiarato professor Antonello Alici dell’Università Politecnica delle Marche e coordinatore del progetto , nell’incontro di Maggio ad Amandola "Non basta più rincorrere gli eventi, è necessario cambiare strategia e operare per il medio–lungo termine. Le risorse economiche e umane che saranno rese disponibili vanno impiegate per la prevenzione e anche per la preparazione delle popolazioni alla convivenza con un fenomeno che può essere tenuto sotto controllo".

Amandola diventa dunque la sede di un “Laboratorio permanente” di ricerca e sperimentazione per il suo patrimonio e la sua strategica posizione territoriale. "È per il nostro territorio, per Amandola ed anche per me un grande onore poter essere accolto nella patria della cultura anglosassone ed europea" ha dichiarato il Sindaco Adolfo Marinangeli "È veramente incredibile poter parlare in una storica università internazionale, della nostra città e del suo valore storico ed architettonico. Un convegno che discuterà della creazione di un modello di ricostruzione post sisma che tenga conto non solo del valore storico degli edifici ma anche dell'innovazione costruttiva e dei nuovi prodotti che la scienza e la tecnologia hanno studiato. Sarà inoltre un momento di riflessione sul “come e dove” ricostruire, secondo quel tema già più volte discusso "dov'era e come sarà" che dibatteremo anche in un convegno ad Amandola sabato 11 novembre con le massime autorità nazionali. Questo convegno è sicuramente una grande vetrina promozionale per il nostro territorio e per tutto il turismo per far conoscere le nostre bellezze ,qualità ed eccellenze in giro per il mondo ,tra l'altro in una nazione che vede la maggior presenza di turisti in regione. Mi auguro che questo possa essere un buon inizio di una ricostruzione che se pur lenta potrebbe essere un'occasione di rilancio della zona anche per la “strategia delle aree interne “ su cui stiamo lavorando è per modificare questa brutta disgrazia in un'opportunità di sviluppo e coesione di una Comunità testarda ma capace di ripartire "






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2017 alle 22:29 sul giornale del 26 ottobre 2017 - 1124 letture

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