Fermana Calcio: Intervista a Luca Cremona

3' di lettura 25/10/2017 - Una delle riconferme della passata stagione conclusasi con la cavalcata trionfale dalla D alla C è Luca Cremona.

L'attaccante varesino analizza le differenze del passaggio di categoria: "E' un campionato molto livellato dove un piccolo particolare fa la differenza: in D potevi avere 10 occasioni e fare 2 o 3 gol; in C puoi avere 5 occasione e non andare in rete.
Viceversa, puoi commettere un solo errore e venire punito dall'avversario. Se l'anno scorso aspettavamo con ansia la partita di Matelica, quest'anno attendiamo con trepidazione le gare contro Pordenone, AlbinoLeffe, Feralpisalò ecc. Domenica a Reggio Emilia abbiamo visto uno degli stadi più belli ed importanti di tutta Italia. Io e i miei compagni ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito che tutto ciò che abbiamo conquistato con sacrificio, umiltà e costanza ce lo dobbiamo tenere stretto".
Cremona parla anche del suo rapporto con i colleghi di reparto: "Contro la Reggiana Lupoli e Sansovini davanti non so quanti chilometri abbiano macinato, facendo un lavoro impressionante. Vedere due attaccanti di spessore fare diagonali difensive, dare una mano ai nostri centrali ed ai nostri centrocampisti vuol dire che hanno fame e voglia di scendere in campo.
Io la mia panchina la vivo così: se vedo loro che si fanno un mazzo tanto, vuol dire che durante la settimana devo andare più veloce per conquistarmi la maglia da titolare. Se giochiamo con questa mentalità e questo giusto approccio, per me va bene anche essere impiegato un quarto d'ora: l'importante è dare il giusto contributo per la squadra.
Cremona quando entra in campo deve dimostrare quello che vale. Bisogna avere sempre stabilità in tutto ciò che si fa e questa è la forza: se hai equilibrio, la domenica è più facile entrare a cinque minuti dalla fine e dare il tuo contributo alla causa. Questo sono io. Sono fiero di far parte di questo gruppo, che ha delle doti che piano piano sta tirando fuori. Dentro lo spogliatoio siamo tutti fratelli e ci aiutamo l'uno con l'altro.
Domenica abbiamo fatto una partita incredibile e abbiamo fatto capire alla nostra avversaria, costruita per altri lidi, di cosa siamo capaci. Nei minuti iniziali abbiamo accusato un po' le loro incursioni, poi siamo usciti fuori e, nel finale, siamo andati vicino ai 3 punti. Come ribadisce sempre mister Destro, "la strada è quella e dobbiamo proseguirla".
Sul digiuno da rete: "Non mi preoccupo perchè so che prima o poi il gol arriverà. Ognuno di noi quando ha segnato ha fatto vedere quanto sia bello esultare e le emozioni che scaturiscono dal centro messo a segno. Nello stesso istante ti rendi conto anche di tutti gli sforzi impiegati per realizzare quella marcatura. L'importante non è che segni un attaccante piuttosto che un altro, ma buttarla dentro. Sono certo a breve arriverà. E' solo questione di pochi centimetri".
Infine, una nota di merito alla tifoseria canarina: "Vedere tutti quei tifosi a Reggio ci ha fatto davvero molto piacere. Anche a Trieste, nonostante il posticipo in serale di lunedì e la lunghezza della trasferta, ne erano in tanti e, al termine della gara, ci hanno applaudito a lungo. E di questo non possiamo far altro che ringraziarli: noi abbiamo bisogno di loro perchè sono la nostra spinta per arrivare al raggiungimento degli obiettivi. Domenica sarebbe bello regalar loro un bel risultato contro la capolista Pordenone.
Siamo una squadra che ha bisogno di avere accanto, con il cuore, ognuno di loro. Per noi sono quell'uomo in più sempre presente quando scendiamo in campo. Noi facciamo del "non molliamo mai" il nostro diktat. Loro lo sanno e per questo ci sono sempre vicini".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2017 alle 16:35 sul giornale del 26 ottobre 2017 - 433 letture

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