Fermo: Gli studenti del Liceo "A. Caro" incontrano l'Amministratore Delegato Apple

2' di lettura 17/10/2017 - Novecento ragazzi di tutta Italia tra cui una delegazione entusiasta di studenti del Liceo Classico e delle Scienze Umane “Annibal Caro” di Fermo si sono riuniti nei giorni scorsi per incontrare il CEO Apple Tim Cook, al Teatro Odeon di Firenze.

L’iniziativa, organizzata dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori, ha visto come protagonista la curiosità; tante le domande rivolte all’amministratore delegato di una delle più potenti multinazionali del mondo, quesiti interessanti e riguardanti le tematiche più disparate, dal cyberbullismo alle fake news.
Il filo conduttore dell’incontro è stato chiarito sin dall’inizio: l’importanza della conoscenza e dell’informazione come baluardo, da cui affacciarsi verso il mondo per formulare un proprio pensiero critico. Tim Cook parla anche del ruolo di leader e del significato di ‘potere’, che - dice - “è la capacità di influenzare qualcuno, o addirittura il mondo.”
Non sono mancati i riferimenti al suo predecessore, il fondatore Apple Steve Jobs scomparso nel 2011. A lui Cook si riferisce con grande stima e affetto.
“E' stato il mio mentore. Steve credeva che i migliori colleghi fossero un po' come un'orchestra. Voleva che le persone facessero parte di un mosaico. Amava molto la discussione, andava d'accordo con lui chi sapeva spiegare il suo punto di vista. Non voleva yes men".
Riservato, ma non distante, Cook è risultato empatico e interessante, protagonista di un incontro che ha visto i ragazzi del Liceo Classico e delle Scienze Umane “Annibal Caro” partecipanti attivi e profondamente coinvolti, soprattutto quando il CEO Apple ha lanciato a tutti i giovani presenti un incoraggiamento verso l’apertura mentale e la conoscenza di materie in ogni ambito, scoraggiando la predisposizione verso un unico obiettivo futuro: “Ricordate di diversificare la vostra preparazione. I migliori team di prodotti abbinano persone che hanno competenze diverse. Il Mac è stato creato da musicisti, artisti e anche ingegneri e specialisti informatici. Vi incoraggio, quando scegliete l'università, a cercarne una che vi spinga anche al di là del campo che volete studiare.
Se volete fare ingegneria parlate a quelli di lettere, se siete a psicologia incontrate gli ingegneri". La delegazione degli studenti era composta da : Acciarresi Benedetta, Angelini Lucrezia, Bernabei Claudia, Cruciani Sara, El Sadi Jamil, Franchellucci Luigi, Marziali Francesco, Mazzocchetti Flavio, Vitali Clarissa, Zampaloni Filippo, Catani Chiara, Conti Camilla, Decembrini Letizia, Franciosi Pietro, Marcelli Pietro, Petrini Francesco, Pieroni Chiara, Santarelli Fabio, Scarabelli Chiara, accompagnati dalle docenti Marina D’Aprile e Maria Spinucci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2017 alle 15:40 sul giornale del 18 ottobre 2017 - 745 letture

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