Amandola: i luoghi parlanti al via

23/07/2017 - Venti Auserini sopra i 65 anni dalla costa fermana hanno preso parte mercoledi 19 luglio alla prima uscita che Auser provinciale Fermo ha organizzato verso le fresche zone dei Sibillini per rispondere all'emergenza estate. Prima tappa la città di Amandola.

Il gruppo è partito da Fermo, Porto San’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Porto San Giorgio. Arrivato nella piazza del Risorgimento è stato accolto dai ragazzi del Cacuam (Centro di aggregazione giovanile) col quale Auser collabora nell’ambito del progetto post sisma #Ricominciamoinsieme.
La giornata infatti è stata pensata anche come attività all'interno di questo progetto.

Di qui è partito il giro della città, con sosta obbligata all’ufficio informazioni, poi a piedi si è attraversato il centro storico, con la nuova Collegiata (teatro) che ospita il rinnovato museo del Paesaggio. Sguardi attenti alle ferite che il sisma ha inferto alle mura, ma anche consapevoli che il territorio è vivo e vuole riprendersi in fretta. All’arrivo all’ex piazza principale del paese, ora denominata Piazza Alta, hanno potuto godere del bel panorama e dei Monti Sibillini che sornioni strizzano gli occhi dall’alto della loro posizione a chi li osserva, ed hanno anche visto l’ex sede comunale e il torrione del podestà.
Qui c’è stato l’incontro con Ivo Ortolani falegname locale e grande conoscitore del suo paese che ha narrato vicende personali e non agli amici costieri ed ha permesso loro di gettare uno sguardo all’interno del suo laboratorio, ora inagibile parzialmente ma che con l’apprendista Luca amandolese anche lui, un giorno magari rinascerà.
Il gruppo ha successivamente visitato il Centro sociale “Il Mandorlo d’Argento”, accompagnato dal presidente Francesco Luciani molto ospitale, il quale ha raccontato le iniziative finora intraprese, le nuove idee messe in campo, il funzionamento della struttura e si è dato così vita ad un bello scambio con reciproche collaborazioni da attuare nel futuro.
Ma camminare come si sa, mette fame e ad Amandola di aria pulita da respirare per riposare ce n’è in abbondanza cosi come i luoghi in cui gustare piatti locali. Campolungo e il rifugio città di Amandola, a 1200 metri slm, è stata la bellissima location dove si è consumato un pranzo tipico, semplice e gustoso per tutti, con Edgardo, Francesca e Maria a fare da accoglienti ristoratori.
Le leggende dei Monti Sibillini raccontate da Marco e un bel gelato, hanno chiuso la splendida giornata, diversa, intensa e interessante. I luoghi parlanti sono spazi in cui socializzare diventa possibile, a contatto con chi vive il territorio e lo può raccontare. Abbiamo la fortuna di vivere un’area magnifica, dove mare e montagna distano 60 km, approfittiamone. L’Auser, il Mandorlo D’Argento, il Cacaum, hanno mosso un primo passo.
 


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it






Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2017 alle 12:37 sul giornale del 24 luglio 2017 - 1577 letture

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