Amandola: COMITATO DIFENDIAMO L’OSPEDALE "VITTORIO EMANUELE II"

3' di lettura 20/07/2017 - Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del comitato amandolese del 17 luglio 2017

IL FUTURO DELLA RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE DI AMANDOLA TRA CONTRADDIZIONI, DEMAGOGIA E PROPAGANDA

Evacuata il 24 di agosto 2016, e poi dichiarata inagibile, ad oggi non risulta inserita in nessun programma di ripristino. Il suo futuro, a lungo termine, sembra invece affidato ad una prima, sommaria, e palesemente ingannevole, valutazione di poterla ricostruire ex novo. Un foglio di carta, con su riportato un montaggio fotografico di ipotetiche nuove strutture, fu intravisto nel trascorso periodo natalizio ed accolto con entusiasmo, e commozione di circostanza, in particolare dal primo cittadino amandolese. Di quel foglio non si ha più traccia mentre le contrarietà al ripristino di quanto esistente, ufficializzate in diverse occasioni dalle autorità regionali, non risultano di buon auspicio. Diversamente dall’Ospedale però la RSA sembra avere anche un futuro a brevissima scadenza, un futuro legato ad una sua parziale ricostruzione presso lo stabile delle ex scuole elementari di Amandola. Di questa iniziativa se ne sta dando ampia diffusione tramite stampa, con toni che a volte appaiono eccessivamente entusiastici. Realtà o tentativo di far dimenticare il grave errore di aver agevolato il rapido dislocamento della RSA, prima in quel di Fermo e poi a Montegranaro, nonostante fosse disponibile nella vicina Comunanza una residenza sanitaria accreditata, convenzionata e totalmente agibile? Approfondita la questione risulta evidente, dagli atti deliberativi assunti dalla Giunta Comunale, che i lavori in corso presso la ex scuola elementare non sono affatto realizzati con fondi del Comune la cui Giunta però prende atto che gli stessi potrebbero rientrare tra gli interventi urgenti di protezione civile, nello specifico previsti per il rispristino della funzionalità di edifici ad uso ospedaliero. Ma allora, i soldi ci sono o non ci sono? Qualora ci fossero perché non utilizzarli per il ripristino degli edifici già esistenti ad uso ospedaliero, RSA 40 posti compresa, come già di fatto disposto dallo stesso Comune per la riattivazione del servizio di radiologia? Sorvolando comunque sul chi pagherà i lavori alla ex scuola elementare si prende atto, sempre dalla stampa delle dichiarazioni del Sindaco di Amandola che, precisa, quando sarà sistemata la RSA nel vecchio Ospedale, detti locali potranno essere utilizzati per altri scopi o per un ostello della gioventù. Ma allora che cosa si sta realizzando, una RSA, se pur provvisoria, accreditabile ai sensi delle normative vigenti, oppure si stanno utilizzando ad altri scopi i fondi per il ripristino degli edifici ad uso ospedaliero? Considerato poi che dagli atti deliberativi assunti è stato possibile verificare gli spazi destinabili, sempre secondo la Giunta Comunale, a residenza sanitaria, sono aumentati i dubbi sulla possibilità che gli stessi siano sufficienti e rispondenti all’utilizzo di una Residenza Sanitaria Assistenziale di venti posti letto. In parte i nostri dubbi sono stati confermati dalla Direzione dell’Area Vasta a cui Amandola fa capo, infatti in un recente incontro detta Direzione ha tenuto a precisare che lo spostamento della RSA nei locali della ex scuola elementare di Amandola potrà eventualmente fare seguito solo all’acquisizione formale di tutte le documentazioni riguardanti l’accreditamento della struttura secondo le normative vigenti. Le nostre perplessità hanno trovato fondamento, quello che si sta facendo per la RSA non è chiaro e trasparente, ma solo demagogia e propaganda. Da non dimenticare che diversi mesi or sono l’autorità comunale ringraziava, a mezzo stampa, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per non aver sequestrato gli immobili ospedalieri terremotati la qual cosa, si affermava, avrebbe permesso di procedere velocemente al ripristino di Ospedale ed R.S.A.. Oggi, fermi tutti, ci piace sognare, un Ospedale nuovo e una RSA "provvisoria"…. Ma chi ha deciso di non ripristinare l’esistente?


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2017 alle 18:55 sul giornale del 21 luglio 2017 - 1675 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, ospedale, amandola, sibillini, difesa, diritti, comitato

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