Servigliano: San Gualtiero, due giorni di festeggiamenti tra storia, antichi riti e tradizioni culinarie

14/07/2017 - L’evento è in programma sabato 15 e domenica 16 luglio con un ricco cartellone: degustazione dei prodotti tipici con la “Sagra de lu pulentò”, serate danzanti, giochi popolari e momenti religiosi

Si rinnova a Servigliano l’atteso appuntamento con i festeggiamenti in onore di San Gualtiero. Il Santo visse nel XIII secolo (fu il Papa a destinarlo da Roma proprio nella valle del Fermano) ed è venerato fin dal 1400.
L’evento è in programma sabato 15 e domenica 16 luglio con un ricco cartellone: degustazione dei prodotti tipici con la “Sagra de lu pulentò”, serate danzanti, giochi popolari e momenti religiosi. Il tutto proprio in località San Gualtiero, frazione che dista 4 chilometri dal centro storico di Servigliano lungo la strada che conduce ad Amandola. Qui fa bella mostra di sé l’antica chiesa, la cui costruzione risale al XIV secolo, ma che fu ampliata così come la vediamo oggi nel 1626.
La leggenda narra che per decidere dove fare la chiesa di San Gualtiero caricarono le spoglia del Santo su un carro trascinato da buoi che non erano mai stati al giogo; dove si sarebbero fermati questi buoi, avrebbero costruito la chiesa. E l’hanno costruita dove sta adesso.
Il locale comitato festeggiamenti, che fa leva sulla collaborazione delle massaie del luogo depositarie di antiche ricette culinarie, anche quest’anno ha fatto le cose in grande stile ingaggiando due orchestre musicali molto famose: Fabrizio & Raffaella si esibiranno sabato 15, mentre Roberto Carpineti (big delle tv locali) sarà l’assoluto protagonista domenica 16 luglio. Spettacoli musicali ad ingresso libero.
Momento solenne, domenica alle ore 11, con la Santa Messa celebrata proprio nella chiesa di San Gualtiero, riaperta per l’occasione. Documenti storici, custoditi gelosamente a Servigliano, narrano di grandiose manifestazioni fin dall’Ottocento dedicate a San Gualtiero. Tra queste, come non citare la festa celebrata il 12 luglio 1846: il rendiconto originale (ancora intatto) venne redatto dai canonici don Cesare Vecchiotti e don Agostino Gualtieri. Allora vennero spesi 165 scudi, un bajocco e 10 centesimi, cifra raccolta anche grazie all’intervento delle famiglie facoltose del tempo.
Per l’occasione per allietare i festeggiamenti vennero ingaggiati 19 cantanti e 26 suonatori della Cappella di Loreto: tra questi, i tenori Damiani e Terenzi; i bassi Balloni e Morroni; il soprano Casti; il contralto Giannetti. Non va dimenticato un aspetto storico che ha dato origine al Torneo Cavalleresco di Castel Clementino, che tra un mese celebrerà la 49^ edizione: la rinomata rievocazione serviglianese prende spunto da un episodio (narrato nella pergamena) accaduto nel 1450 quando la comunità religiosa di Santa Vittoria in Matenano cedette a Servigliano la piana di San Gualtiero, ponendo così fine a due secoli di guerre e conflitti.
Quindi, un sito che ha tanto da raccontare quello di San Gualtiero, comunemente chiamata località Parapina. Sabato 15 luglio lo stand gastronomico sarà aperto alle ore 19, mentre domenica 16 l’inizio della “Sagra de lu Pulentò” è fissato per le 11.30.
Come sempre, non mancherà l’aspetto legato alla solidarietà con una ricca pesca di beneficienza.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2017 alle 09:47 sul giornale del 15 luglio 2017 - 524 letture

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