Libretti al portatore, addio!

07/07/2017 - C’è tutto il tempo per informarsi sui possibili strumenti alternativi dove far confluire il contante presente nei libretti da estinguere

Lo scorso 4 luglio abbiamo detto addio ai libretti al portatore bancari e postali, come sancito dal decreto legislativo 90, 25 Maggio 2017, emanato in recepimento di una direttiva europea in materia di anti- riciclaggio e anti-terrorismo.
La messa al bando di tali strumenti è legata al fatto che tutti i titoli non nominativi, proprio perché anonimi, non sono tracciabili e rischiano di sfuggire alle maglie dei controlli, diventando potenziali espedienti per quei soggetti che perseguono attività illecite come il riciclaggio o il finanziamento del terrorismo.
Questa modalità di risparmio è molto utilizzata in Italia, solo dal bilancio delle Poste al 31 Dicembre 2016, risulta un controvalore di libretti di risparmio sia anonimi che nominativi, complessivamente pari a 119 miliardi. I libretti postali e bancari al portatore sono quindi fuorilegge e chi li possiede dovrà chiuderli entro il 31 Dicembre 2018, ritirando il controvalore per poi scegliere se utilizzarlo o allocarlo su strumenti che siano almeno in grado di fronteggiare la svalutazione legata all’inflazione.
C’è tutto il tempo per informarsi sui possibili strumenti alternativi dove far confluire il contante presente nei libretti da estinguere, in modo da raggiungere lo scopo di accantonare risparmio senza farlo deprezzare.
E’ comunque consigliabile muoversi fin da subito, in primo luogo perché le somme presenti sui libretti hanno nella quasi totalità dei casi rendimenti prossimi allo zero, e in secondo luogo perché se si lascia trascorrere la scadenza del 31 Dicembre 2018 senza chiudere il libretto anonimo, verranno applicate delle sanzioni dal 10 al 40% della somma depositata.
E’ giunto il momento di dire addio ad una forma di risparmio cara a tanti italiani, che per decenni l’hanno utilizzata per trasmettere denaro alle future generazioni. Un addio che dovrebbe essere senza troppi rimpianti, dato lo scarso rendimento assicurato dai libretti negli ultimi anni.


I suggerimenti del Consulente Finanziario  
Paolo Berdini
paolo.berdini@pec.it




Questo è un articolo pubblicato il 07-07-2017 alle 15:02 sul giornale del 08 luglio 2017 - 3641 letture

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