Vivere Salute: la nutrizione corretta come alleata contro la Psoriasi

01/07/2017 - I consigli di Vivere Salute della Dottoressa Sonia Bolognesi.

La Psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, ad andamento cronico e recidivante; è autoimmunitaria ed ha cause multifattoriali (genetiche, ambientali, autoimmunitari) ed è caratterizzata da un elevato grado di infiammazione sistemica.
Dai dati raccolti nell’opuscolo redatto del Dott. Morresi Dirigente dell’INRCA ( istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) è emerso che la PSORIASI colpisce indistintamente maschi e femmine e insorge ad ogni età. Nelle donne i primi segni della psoriasi compaiono a 27 anni e, negli uomini, a 29 anni. Si presenta con una frequenza variabile tra 1,4% e il 4,8% della popolazione. Nella popolazione adulta ci sono due picchi di incidenza: il primo tra i 20/30 anni e il secondo tra i 50/60 anni, mentre nei bambini c’è una bassa incidenza, tra 0,5 e 1,1% fino ai 16 anni con una media tra gli 8,5 e i 12,5 anni di età. Non è una patologia infettiva e contagiosa ma ha un forte impatto sociale e soprattutto psicologico: la psoriasi è curabile ma non guaribile.
Ha cause multifattoriali e numerosi studi scientifici hanno dimostrato una correlazione significativa in presenza di disturbi metabolici, endocrinologici e cardiovascolari.

Ma l’alimentazione che ruolo gioca contro la PSORIASI!?

Numerose evidenze scientifiche hanno dimostrato come un’alimentazione adeguata e correttamente bilanciata possano migliorare il quadro clinico della psoriasi. In particolare è stato osservato come la dieta mediterranea a basso carico glicemico possa essere considerata “oro per il benessere della pelle”, migliorandone cosi la sua sintomatologia.

Ma quali sono le prime regole da adottare!?

Innanzitutto bisognerebbe fare un distinguo tra la fase acuta e non. Nella fase acuta risulta essere fondamentale adottare una dieta antinfiammatoria; che si basa su:

  • bilanciamento della dieta degli Omega 3 – Omega 6 1:3;
  • consumo di alimenti ricchi di vitamine liposolubili ( Vitamina A, D, E, K);
  • consumo di alimenti ricchi di antiossidanti lipofili;
  • esclusione o il ridotto consumo di latte e derivati;
  • adottare una dieta a basso contenuto di glutine;
  • adottare una dieta a basso contenuto di grassi saturi ( frattaglie, carne rossa);
  • adottare una dieta a ridotto contenuto di zuccheri raffinati ( es. pane bianco);
  • consumo giornaliero di 2 litri di acqua a basso residuo fisso;
  • eventuale utilizzo di prebiotici per ripristinare la salute del microbioma interno.

 

Gli alimenti che non dovrebbero mai mancare nella dieta sono :

  • Pesce azzurro.
  • Olio extravergine d’oliva.
  • Carote.
  • Avena.
  • Quinoa.
  • Frutta secca (mandorle, noci).
  • Verdura, soprattutto dei colori arancio, bianco, viola e verde.
  • Grano saraceno.
  • Grani antichi (jervicella) in quanto hanno un minore contenuto di glutine.

 

Attenzione però alla cottura dei suddetti alimenti!

Si consiglia di evitare cotture aggressive come la frittura e il barbecue, in quanto oltre ad denaturare i principi nutrizionali, cotture cosi violente, andrebbero a sovraccaricare anche l’apparato digerente, peggiorando inoltre la sintomatologia della psoriasi.

Nella fase cronica si consiglia la seguente ripartizione equilibrata di macronutrienti :

50% carboidrati complessi, 25-30% lipidi, 15-20% di proteine.

L’intake proteico suggerito è di 0,9 grammi x Kg di peso corporeo.

Bisogna inoltre contemplare nella dieta alimenti che presentano un PRAL (Potential Renal Acid Load) negativo come quelli mostrati in tabella.

 

 


da Dott.ssa Sonia Bolognesi
biologa-nutrizionista






Questo è un articolo pubblicato il 01-07-2017 alle 16:26 sul giornale del 03 luglio 2017 - 1961 letture

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