P.S.Elpidio: Intervista a Luigino Sagripanti preparatore dei portieri della Pinturetta Falcor

17/05/2017 - In una squadra di calcio il ruolo del portiere è senza dubbio il più delicato, affascinante e complicato al tempo stesso. Perché il rendimento di un portiere sia ottimale è fondamentale il lavoro del suo preparatore, che deve agire non solo sulla tenuta fisica e sulla tecnica del suo allievo ma anche, e soprattutto, sulla sua tenuta mentale.

L’aspetto psicologico è fondamentale, un portiere può rimanere inoperoso per un’intera partita ed essere chiamato a compiere un intervento decisivo ai fini del risultato all’ultimo minuto di gioco. È diventata oramai indispensabile anche nelle squadre dilettantistiche la figura del preparatore dei portieriLuigino Sagripanti è appunto da due anni il preparatore  del numero 1 e 12 della Pinturetta Falcor di Porto Sant'Elpidio, squadra di Prima Categoria.
Sagripanti Luigino (15 febbraio 1970) è noto nello spogliatoio con il nome di "Ciuillo".
La sottoscritta ha raggiunto Mister Sagripanti per rivolgergli alcune domande.
Quando è nata la sua passione per il mondo del calcio?
Fin da piccolo all'età di 7 anni circa ero interessato al calcio e mio zio a volte mi portava a vedere le partite della squadra locale. Verso i 9/10 anni ho iniziato a frequentare la "scuola" di calcio di Marina Picena ed ho fatto tutto il settore giovanile, iniziando a giocare con il ruolo di portiere da esordiente.
Con quali squadre ha giocato?
Nel 1984 Maurizio Marozzi, allenatore della Corva Calcio, mi volle nella sua squadra dove giocavo con gli allievi e con la prima squadra. Il mio esordio a 15 anni nelle due ultime partite di campionato con il risultato di una persa e una pareggiata. Successivamente ho giocato come portiere in Seconda Categoria per alcuni anni sempre alla Corva Calcio ed in quel periodo ho avuto la fortuna di essere scelto dopo vari provini come portiere della rappresentativa Marche nel torneo delle regioni di Seconda Categoria per due anni.
Nel 1992 la Corva Calcio e la Faleriense si unirono dando vita alla Falcor e nel primo campionato disputato arrivammo alla finale regionale di Coppa vincendo ai rigori con tre rigori parati ed uno segnato.
Sono andato poi in prestito ad una squadra di Prima Categoria a Civitanova Alta l'allora Villanovana e poi sono tornato a giocare con la Falcor in Prima Categoria per altri tre anni.
Sono stato acquistato nel 1997 dalla Campiglione Calcio che giocava in Promozione, dove sono rimasto per cinque bellissimi anni. Successivamente a Cascinare per un anno sempre in Promozione di cui però non ho un bel ricordo perché ebbi un infortunio che mi provocò la frattura dell'ulna e rimasi fermo per quattro mesi.
L'anno seguente cambio di squadra, stavolta con la Settembrina per altri cinque anni con la storica vittoria del campionato 2007-2008.
Dal 2011 al 2013 andai al Marina Palmense e vincemmo la Coppa Italia di Seconda Categoria. A quasi fine campionato un nuovo serio  infortunio che mi costò la rottura del tendine d'Achille mi fece prendere la decisione, a 43 anni, di smettere con il calcio giocato.
Cosa l'ha spinto a divenire preparatore dei portieri?
A settembre 2013 dopo il recupero dall'infortunio mosso dalla profonda passione per il calcio  decisi di intraprendere l'esperienza di preparatore dei portieri con la Corva Calcio allenata allora da Andrea Traini con cui avevo giocato nella Settembrina.
Successivamente nel 2015 ho continuato  l'esperienza di preparatore dei portieri con la mia attuale squadra, la Pinturetta Falcor, allenando anche i portieri del Ricreativo.
Si ispira a qualcuno nello svolgere questa "attività"?
Come preparatore faccio riferimento a quanto appreso da colui che era il mio preparatore quando giocavo con la Settembrina, Oscar Brusi che allora oltre al Porto Sant'Elpidio allenava anche noi.
Nella maggior parte degli allenamenti seguo il suo metodo di insegnamento perché mi ci sono trovato bene.
Con i ragazzi cerca di instaurare un rapporto amichevole o strettamente professionale?
Mi piace ridere e scherzare con loro ed ho un rapporto amichevole perché ho potuto constatare che così facendo sono più a loro agio e lavorano meglio.
Il sacrificio più grande che deve affrontare?
Purtroppo questo incarico viene dopo un primo lavoro per cui sono sempre molto impegnato e spesso non posso dedicare il tempo che vorrei alla mia famiglia.
Quale è il suo idolo di portiere?
Il portiere che ho sempre guardato con ammirazione è Buffon.
Quale è la partita che le ha dato più soddisfazione come giocatore?
Ho un ricordo molto piacevole di quando giocavo con la Settembrina e durante una partita fuori casa ad Arquata c'era Tacconi (ex portiere della Juventus) che mi fece i suoi complimenti per la mia ottima prestazione.
Vuole aggiungere qualcosa?
Voglio spendere due parole per Luca Vallesi, il numero uno della squadra, che seguo appunto da due anni: oltre ad essere una persona eccezionale, sono soddisfatto di lui perché ascolta i consigli che gli do, frutto della mia esperienza. È cresciuto moltissimo e attualmente, a mio parere, è uno dei migliori portieri della Prima Categoria girone D.
Sabato si giocheranno i playoff alle 16.30 come prevede la partita?
La partita è difficilissima contro una squadra molto forte che però deve batterci per andare avanti. Prevedo che la mia squadra comunque farà tutto il possibile per non deludere i tifosi e la società che aspira alla promozione.
Faccio i miei complimenti a mister Birilli che è riuscito a fare un gruppo unito e affiatato e sono convinto che sabato ce la metteranno tutta per battere il Servigliano.
Sarebbe fantastico ripetere l'esperienza dello scorso anno quando vincemmo tutte  le gare playoff ottenendo la promozione.
Forza Pintu!!!


di Keti Iualè
redazione@viverefermo.it






Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2017 alle 22:06 sul giornale del 18 maggio 2017 - 2117 letture

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