Fermana Calcio: intervista al centrocampista Alex Misin

19/04/2017 - "Vincere questo campionato è stato qualcosa di veramente bello, un’emozione unica"

CAPODARCO “Il momento più bello della mia carriera calcistica”, riassume così il centrocampista Alex Misin, il match di giovedì scorso con il Romagna Centro al Bruno Recchioni, quando prima del fischio d’inizio è stato premiato con una targa e una maglietta celebrativa per le sue 100 partite con i canarini, mentre al triplice fischio ha potuto gioire insieme a tutti i compagni per la vittoria del campionato di Serie D.
“Una doppia festa, una giornata da rivivere all’infinito, un disegno del destino – ha proseguito il classe 1989 che aveva iniziato il percorso in gialloblù insieme all’attuale dirigenza della Società di viale Trento a Montegranaro – dopo quattro anni abbiamo coronato un grande sogno. Vincere questo campionato è stato qualcosa di veramente bello, un’emozione unica”.
“La nostra forza è stato il gruppo, uno spogliatoio unito e compatto i cui valori hanno fatto la differenza. Chiunque sia sceso in campo e in ogni posizione ha sempre dato il massimo, rendendosi importante per la causa, – l’analisi di Misin – per questo abbiamo meritato questo successo. Sin dalla scorsa estate avevo avuto sensazioni positive. Dato che era stato confermato lo zoccolo duro di quella squadra che insieme a Mister Destro, professionista esemplare, aveva centrato i play-off, uscendo ingiustamente a Fano, ero sicuro che, se la favorita del girone Matelica fosse incappata in qualche battuta d’arresto noi ci saremmo dovuti far trovare pronti. Così è stato ed alla fine, al di là dei demeriti altrui, con una striscia incredibile di risultati utili ed una determinazione fortissima ci siamo presi la palma finale”.
Tanti i momenti-chiave della stagione: “Dalla vittoria con il San Nicolò, squadra temibilissima piegata in 45’ ad altissima intensità, a quella di Vasto, raggiunta al fotofinish, dalla vittoria con il Monticelli a San Giusto, in cui, anche se non c’ero (una brutta polmonite lo ha costretto a tre settimane di stop), con la squadra decimata da squalifiche e infortuni, allo scontro diretto con il Matelica, che forse ci ha dato la definitiva consapevolezza di star facendo una grande impresa – riflette il mediano pesarese – in ogni caso, anche quando le gambe non ne avevano più, abbiamo sempre saputo usare la testa e gettare il cuore oltre l’ostacolo portando a casa tantissimi punti e mantenendo la vetta conquistata inaspettatamente a dicembre. Naturale che nessuno di noi si aspettasse un trionfo, per giunta a quattro giornate dal termine, ma la fiducia in questo gruppo era immensa e la mentalità portata dal Mister è stata determinante”.
D’obbligo a questo punto uno sguardo al futuro: “La voglia di rimettermi in gioco nella Terza Serie dopo l’esperienza con il Fano di qualche anno fa è grande. Il girone sarà di sicuro difficile e il palcoscenico importante, ma questi discorsi sono prematuri. Verranno affrontati a tempo debito la prossima estate. Ora è d’obbligo concentrarsi sulle ultime tre gare di campionato e sulla Poule Scudetto da affrontare al meglio. Intanto ci godiamo questa grande emozione e il premio per il nostro grande impegno. Un immenso grazie a questa Società, che ha sempre creduto in noi e permesso ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità.
Discorso che vale per me in particolar modo: quando, dopo tre anni di C in granata e non più giovane mi ritrovai senza squadra, avevo quasi pensato di smettere. Per fortuna arrivò la chiamata del DG Conti ed anche il gol decisivo per la vittoria dei play-off quell’anno mi ridiede tanto entusiasmo. Niente comunque di paragonabile a quello che oggi vedo negli occhi di tutti i miei compagni: porteremo nel cuore per sempre il ricordo di una gioia immensa e di una intera città che si stringe insieme a noi”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2017 alle 19:02 sul giornale del 20 aprile 2017 - 496 letture

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