Fermo, l'Istituto Polare Zavatti ad Oslo per il Convegno Mondiale sulla rete dei musei polari

13/12/2016 - L’istituto fermano presentato anche al convegno mondiale sul clima in Marocco

Ribalte internazionali per uno dei vanti della città di Fermo come l’Istituto Polare Zavatti. Nonostante i recenti eventi sismici che hanno reso inagibile Villa Vitali, sede del Museo Polare Zavatti nonché dei Musei Scientifici, l’Istituto Polare continua a promuovere nel mondo la Città di Fermo ed il suo patrimonio culturale e scientifico.

“Siamo orgogliosi che l’Istituto Polare di Fermo negli ultimi mesi sia divenuto ambasciatore della città e del territorio, partecipando a seminari internazionali con massimi esperti e personalità di grande livello del mondo scientifico, a riprova dell’importanza per la conoscenza e lo studio in materia del nostro istituto” – ha dichiarato il vice sindaco e assessore alla cultura Francesco Trasatti.

Ad ottobre, proprio pochi giorni prima della forte scossa che ha causato molti danni anche a Fermo, ha avuto luogo ad Oslo, presso il Fram Museum (FOTO), il primo incontro di una iniziativa mondiale, chiamata Rete dei Musei Polari (Polar Museums Network). Erano presenti rappresentanti di una quarantina di Musei Polari, che spaziavano dall’Europa (Regno Unito, Germania, Scandinavia, Italia) al Giappone, Stati Uniti e Terra del Fuoco. Il direttore Casarini nell’occasione ha presentato l’Istituto Polare Zavatti con il suo Museo Polare e i numerosi suoi beni hanno riscosso l’ammirazione dei rappresentanti degli altri Musei Polari. Questo incontro ha rappresentato l’inizio di fruttuose collaborazioni tra Fermo e il mondo. Proprio il 30 novembre la Rete dei Musei Polari ha presentato la sua partecipazione all’incontro dello SCAR (Comitato Scientifico per la Ricerca Antartica) che si terrà a Davos, Svizzera, nel giugno 2018.

In novembre l’Istituto Polare Zavatti ha partecipato alla prestigiosa COP 22, il convegno mondiale sul clima delle Nazioni Unite, con 19.000 delegati, che si è tenuto a Marrakech (Marocco). Il Direttore Casarini ha ricevuto l’invito a contribuire a due riunioni, parlando degli effetti del cambiamento del clima sugli abitanti delle regioni polari e pubblicizzando la rivista bilingue Il Polo.

A livello nazionale, il 28 ottobre scorso l’Istituto fermano è stato invitato a partecipare a una delle conferenze organizzate all’interno del Festival della Scienza di Genova all’interno del quale la mostra del CNR, “Artico”, ha visto in esposizione 13 oggetti provenienti dal Museo Polare fermano. Prosegue inoltre la presenza dell’Istituto Polare al Tavolo Artico del Ministero degli Affari Esteri. Nell’incontro dell’8 novembre scorso alla Farnesina, è stato finalizzato il documento in cui l’Italia ha illustrato il suo impegno polare per essere confermata Osservatore all’interno del Consiglio Artico. L’attività dell’Istituto Polare è stata inserita in questo contesto. Il documento verrà esaminato all’incontro biennale del Consiglio Artico che si terrà a Fairbanks, Alaska, il prossimo maggio.

Il direttore Maria Pia Casarini ha dichiarato: “L’Istituto Polare Zavatti è un’entità che continua ad andare avanti, anche se temporaneamente il suo Museo Polare e la Biblioteca Polare non sono visitabili”. Nella foto allegata: un gruppo di rappresentanti dei Musei Polari del mondo, fra cui la direttrice dell’Istituto Polare di Fermo Casarini, di fronte alla Gjøa, la nave con cui l’esploratore norvegese Roald Amundsen attraversò il Passaggio a Nord-Ovest. Fram Museum, Oslo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2016 alle 22:55 sul giornale del 14 dicembre 2016 - 627 letture

In questo articolo si parla di cultura, fermo, Comune di Fermo, istituto zavatti

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