Il Fermano nella morsa della criminalità, aumentano i furti e reati predatori

09/12/2016 - In tutto il territorio è emergenza, reati predatori, furti, rapine e truffe. La provincia di Fermo scende dal 27° posto del 2015 al 44° del 2016 secondo i dati diffusi da ItaliaOggi.

Non è più la provincia sicura di una volta. Il fermano è sotto la morsa della criminalità, soprattutto negli ultimi giorni. Due rapine a mano armata hanno colpito, la scorsa settimana, Falerone e Servigliano a discapito di due tabaccherie. Numerosi furti nel territorio di Casette d'Ete e Sant'Elpidio a Mare. Porto San Giorgio si deve difendere dalle truffe telefoniche e da alcuni atti di vandalismo. Tentata rapina a mano a armata a Servigliano di mercoledì scorso. Un giovane è stato arrestato grazie al coraggio di due avventori dell'ufficio postale. E molto altro ancora.

Nessuno è fermo.

Il Commissariato di Fermo continua a lavorare costantemente per fronteggiare reati predatori, lavorando costantemente contro la criminalità organizzata a Lido Tre Archi. E' stato allestito anche un punto mobile per raccogliere e fornire informazioni dagli agenti di Fermo. Nonostante questo presidio nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 dicembre c'è stata una sanguinosa lite tra tre uomini con ferite da taglio. La Prefettura potenzia la videosorveglianza con il progetto "Patto per la Sicurezza" con i comuni che hanno aderito come Fermo, Porto San Giorgio, Montegranaro, Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.

I Comandi Compagnia dei Carabinieri di Fermo e Montegiorgio inseriscono specifici turni per controllare e presidiare il territorio. Nella giornata di mercoledì è stato arrestato un 52 enne fermano per furto commesso a Porto San Giorgio. Inoltre i Carabinieri di Porto Sant'Elpidio hanno segnalato all'Autorità giudiziaria un marocchino di 30anni perché era alla guida di una vettura rubata sottratta ad una famiglia di Montegranaro nella giornata di domenica.

Purtroppo i conti tornano e male. Il fermano scende di parecchie posizioni nella classifica "Qualità della vità" elaborata da ItaliaOggi insieme all'Università la Sapienza di Roma. Dalla 27° posizione del 2015 è scesa alla 44° mantenendo sempre una soglia buona di vivibilità. I dati sono elaborati in base ad uno studio sul territorio prendendo in esame diversi aspetti: reati contro la persona, patrimonio, omicidi volontari e colposi, preterintenzionali. Violenze sessuali, reati connessi al traffico di stupefacenti,sfruttamento della prostituzione, furti d'auto. Sono i principali reati che vengono commessi sul territorio. Ad ogni aspetto viene elaborata una singola classifica e tutti i dati vengono sommati in unico elenco.

Nelle Marche la criminalità non riscontra principali emergenze ma il territorio fermano è quello che è precipitato maggiormente in classifica. Macerata sale di otto posizioni: dalla 57°del 2015 raggiunge la 49°posizione nel 2016. Sale anche Ancona di quattro posizioni ma è sempre l'ultima provincia delle Marche. Un grande salto in avanti è stato rappresentato dalla Provincia di Ascoli Piceno che dalla 34° sale alla 11° posizione. Pesaro Urbino scende alla 28° posizione. Nel 2015 il pesarese rientrava nella top venti nazionale al 16° posto. Forse sarà la vicina Rimini a farla precipitare visto che si è classificata come ultima provincia in Italia.






Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2016 alle 06:39 sul giornale del 09 dicembre 2016 - 2982 letture

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